Gli Stati Uniti hanno approvato definitivamente ieri, giovedì 28, l’uso del Lend-Lease Act (“Legge affitti e prestiti”) col quale finanziarono la Gran Bretagna e gli altri alleati durante la Seconda guerra mondiale. Il salto di qualità della guerra in Ucraina è dunque avvenuto.

I Governi europei, a quanto risulta, non hanno mosso un dito per proteggere i popoli europei dalle conseguenze che inevitabilmente ricadranno su di loro, se non altro per motivi geografici. Fra gli Stati Uniti e la guerra che così generosamente sponsorizzano invece c’è tutto l’oceano Atlantico.

Il Lend-Lease Act stanzia 33 miliardi di dollari. Un’enormità di soldi, una quantità immane. Non solo per l’Ucraina, ma anche a favore di Paesi, tipo Polonia ed altri in Europa orientale, eventualmente coinvolti dal conflitto con la Russia. L’estensione della guerra, magari a cominciare dalla Transnistria, è dunque messa ampiamente in conto.

Gli USA potranno inviare armi ed altri aiuti con estrema celerità e senza ostacoli burocratici. I destinatari si impegnano solo genericamente a ripagare, prima o poi.

L’approvazione del Lend-Lease Act significa molte cose. Primo, significa un coinvolgimento davvero inequivocabile degli USA – tutti quei soldi! – anche se formalmente rimangono una parte non belligerante. Per la cronaca, durante la Seconda guerra mondiale passarono nove mesi fra il Lend-Lease Act e l’ingresso in guerra degli USA.

Inoltre il ricorso al Lend-Lease Act significa che per gli USA questa guerra è una questione vitale, e non solo importante. Significa che ritengono minacciato il loro ruolo nel mondo e l’assetto del mondo. In altre parole, sono disposti ad andare fino in fondo: come peraltro la Russia. L’espressione “fino in fondo” può anche assumere le sembianze di un fungo atomico. In Europa, ecchediamine! E’ lì che si combatte.

Chissà se gli USA prevedono che la Russia si limiti a colpire i loro pied-à-terre in Europa, ovvero i cosiddetti alleati. Chissà se sono assolutamente certi che la Russia frenerebbe per evitare l’Armageddon planetario. In ogni caso il primo colpo, o i primi colpi, sarebbero un problema nostro.

Un altro significato del ricorso al Lend-Lease Act è che la guerra in Ucraina non finirà presto. Quanto tempo ci vuole per spendere 33 miliardi di dollari? Non finirà presto e verranno impiegate armi sempre più raffinate, sempre più letali: i soldi ci sono.

In tutto questo, nessun leader europeo pronuncia la parola “trattative”. Anzi. La guerra si vince sul campo!, twitta garrulo il capo della diplomazia UE.

Trattare, suturare le ferite umane ed economiche della guerra, (ri)comporre un equilibrio costituisce invece l’interesse dei popoli europei. Un interesse – lo vedono anche i ciechi – che non coincide con quello sul quale gli USA hanno gettato il peso di 33 miliardi di dollari.

GIULIA BURGAZZI

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