Ed ecco che, in sordina, esce di scena il famigerato Comitato tecnico-scientifico. Esce in sordina perché il rumore delle bombe vere o presunte nella “Malorussia” sta levando molto spazio mediatico alla faccenda Covid. Anche la fine dello stato di emergenza sta portando ad un lento spegnersi dell’interesse sulla vicenda.

E va di lusso ai membri del famigerato Comitato Tecnico-scientifico. Perché senza l’ “operazione speciale” in Ucraina e il popolo italiano che si spacca sulla vicenda probabilmente certe dichiarazioni non sarebbero state perdonate.

Il nuovo Comitato di Salute Pubblica, questa inquisizione scientifica, finalmente va in pensione. Ma la vera notizia non è questa. La vera notizia sono le dichiarazioni del suo ex membro Donato Greco, diretto del Laboratorio di epidemiologia e biostatistica dell’Istituto Superiore di Sanità.

Greco ammette che le misure prese sono state inutili, anzi, sono state dannose.

In un’intervista su Rai Radio 1 Greco ammette: “Certamente la difficoltà spesso è stata quella di dover applicare misure la cui dimostrazione scientifica di efficacia era debole, mentre invece i costi sociali ed economici erano certi“.

Basterebbe questo. Greco però porta esempi: “Qualunque chiusura, a partire dalle scuole e fino alle limitazioni al commercio: sono misure di mitigazione che hanno un effetto sul contenimento dell’epidemia ma che certamente non riescono a contrastare la diffusione del virus. Come poi si è visto, di fatto anche l’isolamento più crudo del marzo 2020 non ha sortito alcun effetto di contenimento dell’epidemia“.

Affermazioni molto gravi, che dovrebbero far rabbrividire. Parliamo di misure che hanno distrutto aziende e piccole imprese. Parliamo di misure che hanno portato danni psicologici gravissimi. Chi restituirà due anni di vita buttati via per nulla a queste persone? La distruzione psicologica delle persone, in particolare giovani e soggetti fragili, è stata oggetto di studio e questi studi ne hanno dimostrato l’effetto devastante sulla psiche delle persone.

Ripetiamo, al CTS va di gran lusso che siamo distratti dalle vicende a Est che porteranno le parole di Greco a cadere nel vuoto.

In un contesto normale quello che è accaduto andrebbe configurato come un crimine, e ne andrebbe chiesto conto a chi l’ha provocato. Ora, questo è oramai provato, per niente. Purtroppo avevamo ragione, e diciamo “purtroppo” perché tanta sofferenza non ha avuto alcuno scopo.

ANDREA SARTORI

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