di Francesco Forciniti.
Viviamo un momento storico nel quale i liberatori a stelle e strisce di allora stanno tradendo – anche dinnanzi agli occhi meno attenti e reattivi – la loro vera natura di nuovi colonizzatori.
Certo, il fascismo che oggi ci toglie la libertà è meno spregiudicato e sanguinario, non è ostentato e conclamato come quello di un tempo, non ha più bisogno di elaborare folli teorie razziali da utilizzare come carburante ideologico, è più strisciante, nascosto, sofisticato e concettualmente elaborato. E tuttavia il suo obiettivo è comunque quello di privare i popoli di diritti, democrazia e opportunità, imponendogli sacrifici, limitazioni e decisioni contro i propri interessi, con l’obiettivo di accentrare il potere e rafforzare una sedicente élite.
Non esistono stadi intermedi di libertà da poter ritenere accettabili e persino auspicabili, né condizioni di sudditanza che meritino rallegramenti e festeggiamenti. Il modo migliore per onorare le celebrazioni del 25 aprile sarebbe quello di rifiutare il giogo che i nuovi padroni ci hanno messo addosso, anziché ritenerci appagati e soddisfatti dal vivere in questa condizione di semilibertà, con dei limiti e dei contorni ben definiti dai manovratori angloamericani, che vorrebbero spacciarci per democrazia piena e compiuta.
Tratto da: https://www.facebook.com/Francescoforci.

















