La famosa autrice JK Rowling, che ha ha dato vita alla serie di Harry Potter, é diventata l’ultima scrittrice in ordine cronologico a ricevere una minaccia di morte pubblica dopo ciò che é accaduto venerdì scorso a Salman Rushdie in una conferenza a New York, incidente che ha lasciato il 75enne per un po’ intubato e in lotta per la sua vita.

La Rowling ha pubblicato un tweet in cui esprimeva solidarietà a Rushdie quando la notizia del tentato omicidio si é diffusa. “E’ una notizia terribile. Mi sento molto male in questo momento. Speriamo si riprenda”, aveva postato. Ma subito dopo, un account identificatosi come “Meer Asif Aziz” ha risposto alla Rowling: “Tranquilla, tu sei la prossima“.

Aziz aveva prima espresso sostegno al leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei. Poi, quando l’attentatore di Rushdie è stato identificato come il 24enne Hadi Matar residente in New Jersey,  Aziz ha definito Matar un “combattente sciita rivoluzionario”.

La polizia sta attualmente indagando su eventuali legami tra il governo iraniano o altre entità straniere e l’attentato ai danni di Rushdie, vista la nota fatwa dell’Ayatollah che pende sulla testa dello scrittore ormai da anni.

Rowling in seguito alla chiara minaccia ha contattato il supporto di Twitter, e subito dopo si é resa conto che la polizia era già stata coinvolta. Inizialmente però, aveva ricevuto un messaggio diverso da Twitter in cui si diceva che la minaccia di morte di Aziz nei suoi confronti “non violava le linee guida della community”.

Ma in seguito l’account è stato bloccato.

Quindi sembra proprio che Twitter sia intervenuto solo dopo che la Rowling e i suoi follower hanno fatto pressione:

L’e-mail di Twitter per la precisione diceva: “Dopo aver esaminato le informazioni disponibili, abbiamo stabilito che non vi sono violazioni delle regole di Twitter nei contenuti che hai segnalato. Apprezziamo il tuo aiuto e ti incoraggiamo a contattarci di nuovo in futuro in caso di altre potenziali violazioni.’

La 57enne ha pubblicato uno screenshot della risposta, commentando: “Queste sono le tue linee guida, giusto, Twitter?

“Violenza: non puoi minacciare la violenza contro un individuo o un gruppo di persone. Proibiamo anche l’esaltazione della violenza…”

“Terrorismo/estremismo: non puoi minacciare o promuovere il terrorismo”…

Per quanto riguarda Rushdie, è stato riferito che ora è in grado di parlare, ma potrebbe perdere e vedere e ha subito gravi danni al fegato e ai nervi del braccio, dopo essere stato pugnalato fino a dieci volte.

Il suo agente ha detto domenica che non é più intubato mentre inizia a star piano piano meglio.

Sabato, Hadi Matar si é dichiarato non colpevole durante il procedimento giudiziario.

Le autorità hanno affermato che è stato collaborativo durante l’interrogatorio, ma non hanno ancora dettagliato il movente preciso o se ci fossero collegamenti ad associazioni terroristiche esterne.

 

di TYLER DURDEN, traduzione MARTINA GIUNTOLI

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