Il Dipartimento di Polizia di San Francisco ha fatto una proposta che potrebbe consentire ai robot di usare forza letale in situazioni di pericolo.

Il Dipartimento di Polizia di San Francisco (Sfpd, San Francisco Police Department) ha proposto una nuova politica, in base a cui dare ai robot la licenza di uccidere, come già segnalato da Mission Local su Engadget.

Nella bozza della proposta, che tra l’altro ricorda che il Dipartimento può di fatto usare armi di tipo militare, si legge che i robot possono essere “utilizzati come strumenti di morte, laddove sia imminente il rischio che a perdere la vita siano altri membri della comunità o ufficiali, e che la questione non si possa risolvere altrimenti”.

Come riportato da Mission Local, alcuni membri della Commissione dei Supervisori da alcune settimane stanno rivedendo la politica da adottare per il nuovo equipaggiamento di cui si sono dotati.

La versione originale della bozza non includeva alcun riferimento all’uso della forza letale da parte dei robot. Questo finché Aaron Peskin, il Capo della Commissione dei Supervisori della città, ha aggiunto che “i robot non dovranno essere usati come mezzo per usare forza letale contro la gente”.

Tuttavia, il Sfpd ha restituito la bozza del regolamento con un’aggiunta che spostava di molto la linea che si riteneva fosse possibile varcare. Ha infatti sostituito quel che Peskin aveva scritto con l’idea che invece si potesse dare l’autorità ai robot di uccidere i sospetti.

Secondo il Mission Local, Peskin alla fine ha deciso di accettare la modifica perché “ci sarebbero potuti essere scenari nei quali il dispiegamento di forza letale era l’unica via da poter perseguire”.

Il Comitato Decisionale di San Francisco ha approvato all’unanimità una versione della bozza la scorsa settimana: bozza che poi sarà passata al vaglio del Comitato dei Supervisori il prossimo 29 novembre 2022.

Come evidenziato nella politica relativa all’equipaggiamento, il Dipartimento di Polizia di San Francisco possiede al momento 17 robot comandabili da remoto, ma solo 12 di questi sono funzionanti.

Inoltre, per garantire che i robot siano in grado di usare forza letale, la proposta suggerisce di impiegarli in varie situazioni: “esercitazioni e simulazioni, in arresti di criminali, incidenti di una certa entità, circostanze difficili da gestire, esecuzioni di mandati, valutazioni sospette da parte di uno dei dispositivi”.

La maggior parte dei robot facenti parte dell’inventario del Dipartimento di Polizia di San Francisco è utilizzata per disinnescare ordigni o maneggiare materiale pericoloso. Tuttavia i modelli più recenti di Remotec possiedono un sistema opzionale di caricamento di armi.

Ad esempio gli F5A in dotazione al Dipartimento hanno uno strumento chiamato disgregatore Pan che può caricare proiettili per fucili calibro 12.

Solitamente questo è utilizzato per detonare bombe a distanza. Il modello QinetiQ Talon sempre in uso al Dipartimento può anche essere utilizzato per maneggiare una discreta varietà di armi. Una versione dotata di armi è attualmente in uso da parte dell’esercito americano. Questa versione può tra l’altro essere equipaggiata con lanciagranate, mitragliatrici o persino un fucile calibro 50.

“Il Sfpd ha sempre avuto la possibilità di usare forza letale quando era a rischio la vita di membri della comunità o ufficiali. Stessa cosa se la situazione non era gestibile in nessun altro modo,” dice Eve Laokwansathitaya, un ufficiale del Dipartimento di Polizia, in una sua dichiarazione a The Verge: “Il Sfpd a riguardo non ha in mente alcun piano specifico. Le operazioni in cui si ha necessità di utilizzare un robot per fare quel che di solito fanno i poliziotti sono soltanto circostanze rare ed eccezionali”.

Il Dipartimento di Polizia di Dallas ha utilizzato un robot che poteva usare forza letale nel 2016 per la prima volta. Si trattava di un robot dotato di ordigno esplosivo, lo stesso modello Remotec F5A di proprietà del Dipartimento di Polizia di San Francisco. In quella occasione, era stato usato per uccidere un sospetto che aveva sparato e ucciso cinque agenti di polizia, ferendone molti altri.

Sul momento, il capo della Polizia di Dallas, David Brown, disse che il dipartimento “non aveva altre opzioni se non utilizzare un robot equipaggiato di bomba e utilizzarlo per far detonare l’ordigno dove si trovava il sospetto”.

Il mese scorso, un report di The Intercept ha rivelato che anche il Dipartimento della Polizia di Oakland in California voleva seguire l’esempio. Il Dipartimento stava infatti prendendo in considerazione di fare in modo che il robot modello Remotec F5A equipaggiato di pistole potesse usare forza letale.

Poco dopo l’uscita del report, il Dipartimento di Polizia di Oakland ha poi ritrattato. Ha infatti annunciato su Facebook di aver preso invece la decisione di non “aggiungere veicoli armati comandati da remoto”.

Nel frattempo un gruppo di costruttori di robot, inclusi i Boston Dynamics, ha messo per iscritto il proprio impegno ad armare i robot da loro prodotti a partire da inizio anno.

Articolo di EMMA ROTH, Via THE VERGE, traduzione MARTINA GIUNTOLI