Il libro Covid. Prove tecniche di totalitarismo analizza l’emergenza sanitaria italiana e raccoglie i contributi del sito universitario Il futuro è mia nonna. Il risultato finale è un gustoso resoconto informale degli attuali cambiamenti epocali (a cura di Luca Marini e Francesco Benozzo, www.edizionilavela.it, 268 pagine, euro 18).

Il sito universitario gestito da Luca Marini utilizza una forma di scrittura sintetica, antiburocratica e accattivante, ed è un progetto mediatico che ha utilizzato i fondi della Cattedra Jean Monnet di BioDiritto. Nell’autunno 2019, qualche mese prima dell’emergenza del 2020, gli studenti e i laureati dei corsi di Diritto internazionale e Diritti umani hanno avuto la possibilità “di riflettere criticamente sui limiti, sui paradossi e sulle contraddizioni del progresso tecnoscientifico, senza limiti di oggetto” (p. 13). Solo a partire dal mese di marzo 2020 le tematiche prese in esame hanno iniziato a concentrarsi sull’emergenza sanitaria e politica italiana.

Il contributo degli studenti e dei laureati senza interessi personali in gioco, ha permesso una valutazione obiettiva degli accadimenti sociali e mediatici italiani. Purtroppo negli ultimi sei mesi la libertà di opinione ha perso quasi del tutto il suo valore, e la propaganda covidiana allarmista è diventata sempre più fondamentalista, e “ha dato il via a un nuovo e più mirato approccio strategico: la “criminalizzazione” delle opinioni dissenzienti, opinioni che vengono apertamente combattute fino ad essere additate all’opinione pubblica quali vere e proprie minacce per la sopravvivenza stessa della comunità e delle sue singole componenti” (Luca Marini, p. 163).

Chi semplifica troppo le realtà e chi tira in ballo il complottismo non è interessato all’esame razionale di un fatto o di un fenomeno, ma fa gli interessi dei padroni del discorso e di chi gestisce i grandi poteri finanziari. Del resto in Italia il mondo universitario non è mai stato molto libero. In Italia il mondo della politica e delle baronie accademiche ha sempre condizionato in maniera troppo pesante la vita intellettuale, la vita sociale e la vita scientifica, dentro e fuori le università.

In questo periodo epocale di grandi condizionamenti mediatici e politici, vengono spontanee le similitudini con la tragica epoca fascista. Nell’Italia fascista furono pochissimi i professori universitari che rinunciarono alla loro posizione privilegiata per affermare il diritto alla libertà e all’uguaglianza di tutti i cittadini: https://www.diariodelweb.it/opinioni/articolo/?nid=20210910-548475). Infatti furono solo 12 su 1.200 i docenti che si rifiutarono di giurare fedeltà al fascismo, per difendere la libertà di opinione e il diritto di ricercare la verità (http://www.me-dia-re.it/solo-12-professori-universitari-su-oltre-1200-rifiutarono-di-giurare-fedelta-al-fascismo, Alberto Quattrocolo; http://www.storiaxxisecolo.it/antifascismo/antifascismo5.html, di Simonetta Fiori).

In questo momento sono più di mille i professori che hanno firmato la petizione universitaria contraria all’applicazione del Green Pass, ma bisogna tener conto che i docenti universitari italiani sono circa 55mila (dipendenti a tempo indeterminato, ricercatori a contratto e docenti privati indipendenti). Bisogna anche far notare che in questi ultimi anni sono calati gli investimenti nella ricerca e nella formazione. Quindi sono stati tagliati molti posti di lavoro in ambito universitario, e molti docenti sono diventati più ricattabili (https://www.universita.it/universita-calo-professori-ricercatori; http://www.studioangiuli.it/petizione-contro-il-passaporto-sanitario, la petizione; https://militanzadelfiore.blogspot.com/2021/10/prof-marco-villoresi-lei-non-potra.html).

Quindi  il professor Luca Marini ha notato lo stadio iniziale di una strategia della tensione, peraltro “nota alla prassi italiana”, che “costituisce la cornice ideale in cui inquadrare l’affaire Covid e le sue derive gestionali, che sembrano costituire le prove tecniche di quel totalitarismo… descritto dalla letteratura e dal cinema del passato, con largo anticipo rispetto a tanti scienziati del presente (p. 56). In effetti alcuni provvedimenti sono stati attuati anche in aperto contrasto con l’articolo 1 della Costituzione italiana sulla sovranità popolare, e rappresentano una forma di Usurpazione del potere politico dei cittadini e istituiscono un controllo biopolitico estremo e incivile della vita sociale e delle attività economiche (https://www.filodiritto.com/vaccino-obbligatorio-e-green-pass-secondo-il-garante-la-protezione-dei-dati-personali-il-governo-viola-la-privacy).

Comunque la prossima emergenza sociale sarà quella climatica, gestita come prova generale di totalitarismo economico e finanziario (https://www.ingannati.it/2021/09/23/11-milioni-gli-italiani-liberi-da-siero-contro-34-milioni-quelli-sierati). Il fisico premio Nobel Carlo Rubbia qualche anno fa espresse le sue valutazioni indipendenti in Parlamento: https://www.imolaoggi.it/2016/01/01/il-nobel-rubbia-smonta-la-bufala-dei-cambiamenti-climatici (qui potete capire meglio alcune questioni climatiche attuali: https://www.facebook.com/1588162228/videos/351579103359261; https://pbs.twimg.com/media/FAh9dYmX0AUjrRy?format=jpg&name=900×900).

Per alcuni studiosi il controllo sociale alla cinese non è implementabile a lungo termine in Occidente. I padroni delle multinazionali finanziarie prima o poi capiranno che il totalitarismo della sorveglianza a livello capillare è un obiettivo irraggiungibile almeno per i prossimi cento anni nel mondo occidentale. In Occidente la popolazione ha assaporato il gusto indimenticabile della vera libertà per molti decenni. Tuttavia con il dilagare dell’oppressione molte parole diventano infatuazione. Servono grandi azioni dimostrative e oppositive. La nostra arma migliore è la ricerca della verità. Come il sole e come la luna la verità può essere oscurata solo per poco tempo.

Per quanto riguarda la questione del Referendum sul Green Pass che si sta prospettando in questi giorni, bisognerebbe riflettere meglio. Nella vita esiste il buon senso ed esiste l’utopia. Pensare di proporre un referendum con varie istituzioni che avallano provvedimenti che non rispettano i princìpi costituzionali di base mi sembra molto autolesionistico. I diritti inviolabili non dipendono dall’opinione di una maggioranza troppo conformista e troppo manipolata di cittadini trasformati in telespettatori passivi dai media politicizzati (https://www.luogocomune.net/21-medicina-salute/5860-referendum-sul-green-pass-s%C3%AC-o-no; i commenti dei cittadini più aggiornati e più attivi sono molto indicativi, https://www.youtube.com/watch?v=dRM2tAOfV2c).

I referendum sono uno strumento democratico inutilizzabile in un momento di deriva totalitaria. “Il segreto della libertà risiede nell’istruire le persone. Il segreto della tirannia, nel mantenerle ignoranti” (Maximilien de Robespierre, l’incorruttibile fondatore della Prima Repubblica francese morto nel 1794). Per non ascoltare la pericolosa propaganda governativa non serve il Green Pass. I cittadini italiani più coraggiosi e più volenterosi sono ancora liberi di mandare a fare in culo i vari responsabili politici, i medici politicizzati e chi ci governa. Serve uno sciopero generale duraturo a oltranza. Serve la cancellazione dell’iscrizione ai vecchi sindacati. Troppi sindacalisti fanno parte di un vasto sistema burocratico corrotto che vende e rivende le libertà e i diritti dei cittadini.

DAMIANO MAZZOTTI

 

NOTE

Luca Marini insegna Diritto internazionale e Diritti umani all’Università La Sapienza di Roma, è il presidente dell’European Centre for Science, Ethics, and Law (www.ecsel.org/dove.html). Un approfondimento: https://www.diariodelweb.it/opinioni/articolo/?nid=20210920-548522.

Francesco Benozzo insegna Filologia romanza all’Università di Bologna. Dirige tre riviste internazionali di linguistica e antropologia (https://www.francescobenozzo.net; la lettera sul Green Pass:  https://comedonchisciotte.org/appello-alle-piu-alte-cariche-dello-stato).

Nota aforistica – “Il cambiare opinione e il seguire chi ti corregge è ugualmente cosa da uomo libero” (Marco Aurelio); “Schiavo è chi aspetta che qualcuno venga a liberarlo” (Ezra Pound); “Il modo migliore per difendersi da un nemico è di non comportarsi come lui” (Marco Aurelio); “Lo scopo della vita non è essere dalla parte della maggioranza, ma evitare di trovarsi nelle file dei pazzi” (Marco Aurelio); “Più la caduta di un impero è vicina, più le leggi sono folli” (attribuita a Marco Tullio Cicerone; probabilmente di origine romana); “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi hai vinto” (Gandhi, avvocato e guru della disobbedienza civile); “Non immaginare le cose come le giudica il prepotente o come egli vuole che tu le giudichi, ma sappile vedere come effettivamente sono” (www.frasicelebri.it/frasi-di/cesare-marco-aurelio-antonino-augusto).

Nota scientifica – La testimonianza scientifica dell’epidemiologo più conosciuto tra gli addetti ai lavori: https://ugobardi.blogspot.com/2021/09/il-declino-della-scienza-un-post-di-pa.html. Del resto anche la scienza è fatta da persone e non sfugge alle influenze dei poteri forti sulla realtà: https://adriano.casissa.it/2011/11/16/discorso-di-john-fitzgerald-kennedy-su-massoneria-societa-segrete-e-liberta-di-stampa; https://www.mittdolcino.com/2020/05/22/john-fitzgerald-kennedy-ed-il-discorso-sulle-societa-segrete-che-pochi-conoscono (con vari approfondimenti economici); https://ilsimplicissimus2.com/2021/09/26/la-propaganda-sotto-il-tappeto (alcuni esempi illuminanti); https://100giornidaleoni.it/tv/e-arrivato-il-tempo-della-luce-con-silvana-de-mari (il famoso discorso di Kennedy alla radio, dal minuto 47.30; discorso sopravissuto per molti anni su YouTube); https://www.silvanademaricommunity.it/2021/09/30/chiusure-mascherine-minacce-servono-per-creare-un-gioco-di-specchi (analisi storica e psicosociale di alcune follie epocali).

Nota saggistica – Due libri da consigliare ai filosofi agli storici italiani sono i seguenti: “Preferirei di no. Le storie dei dodici professori che si opposero al fascismo” di Giorgio Boatti (Einaudi, 2001); “Nemesi medica. L’espropriazione della salute” (il filosofo eclettico Ivan Illich, Mondadori, 1977; https://www.interattivamente.org/libri/nemesi-medica-lespropriazione-della-salute-ivan-illich; https://www.agoravox.it/Ivan-Illich-lo-specchio-dell.html, breve biografia del grande filosofo). Qui invece trovate il link alla recensione di un libro molto simbolico che non ho comprato: https://www.youtube.com/watch?v=zab7Xayr_Ck (Il Grande Reset del pacatissimo Klaus Schwab).

Nota tecnica e legale – La convenzione di Oviedo è una costituzione sanitaria che è stata ratificata dall’Italia, ma, secondo alcuni esperti non è stato depositato lo strumento di ratifica al Consiglio d’Europa. Qui trovate alcuni approfondimenti che riguardano il consenso informato (ignorato): https://www.dirittoconsenso.it/2021/01/22/convenzione-di-oviedo-e-consenso-informato (2021); https://www.treccani.it/enciclopedia/convenzione-di-oviedo_%28Enciclopedia-della-Scienza-e-della-Tecnica%29. Qui trovate la testimonianza del Prof. Mariano Bizzarri sul Green Pass in Commissione Affari Costituzionali del Senato, https://it.wikipedia.org/wiki/Mariano_Bizzarri,6 ottobre 2021). Qui trovate l’intervento del Prof. Giorgio Agamben in Senato (sempre in Commissione): www.youtube.com/watch?v=T2Pei9gMxCQ. Qui trovate un articolo sintetico che spiega i cavilli tecnici sanitari: https://ilsimplicissimus2.com/2021/10/07/imbroglio-degli-anticorpi. Qui trovate una bella notizia sindacale: https://www.imolaoggi.it/2021/10/07/sindacato-di-polizia-schiliro-dirigente-nazionale. Qui il farmacologo e ricercatore Marco Cosentino discute della certificazione verde Covid-19 al Senato: www.youtube.com/watch?v=f6mTu6aDql0. Qui trovate una vignetta molto comprensibile basata sulla peggiore ipocrisia: https://postimg.cc/F1KRCKkt.

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