La misteriosa morte dell’attivista “no vax” israeliano

Il nome di Hai Shulian non dirà molto ai lettori italiani, ma in Israele era considerato il capo dei “no vax”, e una sorta di nemico pubblico numero uno per i media e i politici.

Shulian è recentemente morto, secondo le autorità “per Covid”, poco dopo il suo arresto, ma sulla sua morte si allungano ombre inquietanti.

Israele è, insieme all’Italia, il Paese apripista della sperimentazione di massa, sociale prima ancora che medica, chiamata impropriamente “lotta alla pandemia”.

Lo Stato ebraico ha condotto, prima e più degli altri, una campagna vaccinale imponente, grazie soprattutto all’utilizzo dell’esercito, raggiungendo la quota del 50% della popolazione vaccinata già a febbraio 2021, quando in Italia appena il 4% della popolazione aveva ricevuto la prima dose.

Però contrariamente a quanto sarebbe dovuto avvenire secondo i sostenitori del vaccino non solo Israele non ha sconfitto la pandemia, ma al contrario è uno dei Paesi con il più alto numero di contagi e morti al mondo in proporzione alla sua popolazione.

In questa situazione surreale quanti si sono opposti agli obblighi vaccinali sono stati trattati da veri e propri criminali dal governo israeliano e tra questi, appunto, Shulian.

Arrestato dalla polizia di Gerusalemme durante una manifestazione, l’attivista è stato rilasciato il giorno dopo, ed essendo risultato positivo a un tampone fattogli è stato ricoverato. Poco dopo è morto. In un video denuncia registrato sul letto d’ospedale Shulian ha raccontato di essere stato picchiato e torturato dalla polizia israeliana: “mi hanno fatto a pezzi, mi hanno sfasciato tutto il corpo” dice con voce provata nella denuncia affidata alla rete.

Ma soprattutto Hai Shulian nel video afferma di essere stato avvelenato con qualche tipo di sostanza dalla autorità israeliane. La rapidissima morte di un uomo relativamente giovane, che pochi giorni prima manifestava in perfetta salute, è stata raccontata dalla stampa israeliana come la dimostrazione del fatto che i no vax danneggino in primo luogo loro stessi, ma la denuncia accorata di Shulian, la dinamica improvvisa del suo decesso e l’atteggiamento della autorità israeliana lascia spazio a dubbi davvero inquietanti su cosa sia veramente successo.

Arnaldo Vitangeli

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