Il vaccino Moderna sconsigliato a chi ha meno di trent’anni. A dirlo non è qualche medico No Vax, ma è addirittura l’HSA, ovvero l’Alta Autorità della Salute francese. Quindi un organo ufficiale di quello Stato che ha imposto il regime sanitario più pesante in Europa dopo quello italiano.

L’Alta Autorità francese, inoltre, si è appoggiata su documenti europei: la decisione è infatto stata presa basandosi sul nuovo avviso dell’Agenzia Europea per il Farmaco e sul rapporto Epi-Phare che parla apertamente di rischio miocarditi.

La guerra a Moderna non era partita dalla Francia, bensì dai Paesi scandinavi: un mese fa Svezia e Danimarca avevano sospeso la vaccinazione con Moderna sotto i trent’anni a causa di “segnali di accresciuto rischio di effetti collaterali, come infiammazione del muscolo cardiaco o pericardio”. Ora la Francia segue la stessa linea.

Tutto questo era iniziato anche grazie ad un rapporto dei Centri regionali di Farmacovigilanza di Lille e Besançon che hanno mostrato un rischio di miocardite con il vaccino Moderna.

In Francia, su 10 milioni di vaccinazioni si sono manifestati 106 casi di miocarditi. Il tasso diventa più elevato tra i più giovani, in particolare dopo la seconda dose e nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni. E i casi di miocarditi appaiono più frequenti con Moderna rispetto al nuovo, famigerato Pfizer. Un più recente studio francese, sul quale invece si basa lo “sconsiglio”, parla di tassi di miocarditi elevati nella fascia di età che va dai 12 ai 29 anni.

Ovviamente le autorità mediche parlano di misure precauzionali, cercano di rassicurare sul fatto che il rischio è comunque basso, mentre Macron sta preparando un “appello al richiamo” (che in francese suona “appel au rappel”). Però, se il rischio è così basso, perché ci si è spinti a sconsigliare?

La dittatura sanitaria francese è tra le più feroci al mondo, assieme a quella italiana e a quella australiana. E’ di pochi giorni fa la notizia dell’udienza disciplinare del microbiologo Didier Raoult, uno dei maggiori esperti al mondo che però è andato contro la narrazione dominante. In Francia vige la medicalizzazione del dissenso con tanto di TSO. Ora, se si è arrivati ad una mezza ammissione, significa che qualcosa nella narrazione si sta rompendo. Così come in Italia, se una trasmissione mainstream come Report si è spinta a parlare di business delle vaccinazioni.

Ma Moderna non colpisce solo la Francia, ma anche gli Stati Uniti, in particolare la California. Gavin Newsom, governatore del più grande Stato americano, roccaforte dem, è sparito dal 27 ottobre, proprio il giorno in cui ha ricevuto la dose di Moderna. Newsom ha cancellato quindi il viaggio a Glasgow per il summit sul clima, e negli Stati Uniti oramai le voci di reazione avversa al vaccino si fanno sempre più insistenti. Su Twitter è apparso il tweet di tale Joshua Coleman che afferma che fonti vicine al governatore dicono che Newsom è stato colpito dalla sindrome di Guillane-Barre, una malattia che porta alla paralisi degli arti, dopo la dose di vaccino.

E mentre comunque l’Alta Autorità sanitaria francese si preoccupa delle miocarditi e forse un governatore americano è finito paralizzato, noi abbiamo l’ineffabile Roberto Burioni, virostar che non si quando trovi il tempo per curare pazienti, che parla di “miocarditi benigne”. Massì, in fondo che vuoi che sia, e cosa vuoi che valga la parola dell’Alta Autorità della Salute di Francia che fa una mezza ammissione sulla pericolosità di Moderna rispetto al trombato dai prestigiosi atenei di Camerino e Catanzaro, l’autore del fondamentale “Virus. Dal coronavirus alla peste”? Aspetta un secondo, ma la peste, mi risulta, non è un virus, ma un batterio. Ma cosa ne voglio sapere io, mica sono laureato in medicina…

ANDREA SARTORI

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