“Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace”. Questo è un passaggio della prima parte del segreto di Fatima rivelato dalla Vergine Maria ai tre pastorelli portoghesi nel 1917. Il prossimo 25 marzo, Solennità dell’Annunciazione, papa Francesco consacrerà la Russia al Cuore Immacolato di Maria come richiesto dalla Vergine.

Ma in più di un secolo la Chiesa non ci aveva mai pensato? E la profezia è davvero legata a Putin? In realtà la Consacrazione richiesta dalla Madonna è già avvenuta. Ripercorriamo la vicenda. Siamo nel 1917: pochi mesi dopo con la presa del Palazzo d’Inverno la Russia diventerà il primo Paese comunista al mondo. La Russia fino a quel momento era stato un Paese profondamente cristiano: la guerra contro Napoleone, ad esempio, era stata vista come una guerra cristiana contro il giacobinismo ateo. Nel 1917 la Russia diventa un Paese ufficialmente ateo. La Madonna parla ai tre pastorelli di “errori della Russia” che saranno sparsi per il mondo portando persecuzioni e sofferenza. E’ palese che si tratti del comunismo, e la Russia di Putin non è un Paese comunista, al contrario, è un Paese cristiano.

Ma durante il settantennio sovietico non fu mai soddisfatta la richiesta di consacrazione? Vi sono state tre consacrazioni effettuate da Pio XII, Paolo VI e Giovanni Paolo II.

La prima consacrazione avvenne il 7 luglio 1952 con la lettera apostolica Sacro Vergente Anno. Papa Pacelli consacrò “i popoli della Russia”. Ma Pio XII non riuscì a soddisfare una delle condizioni poste nel segreto di Fatima: la partecipazione di tutti i vescovi del mondo. Suor Lucia, l’ultima superstite dei tre pastorelli, non considerò valido l’atto di consacrazione.

Poi fu il turno di Paolo VI. Papa Montini rinnovò la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato alla presenza di Padri del Concilio Vaticano II, ma senza la loro partecipazione, quindi rendendo nullo l’atto. Bisogna anche sottolineare che la Ostpolitik vaticana inaugurata da Giovanni XXIII evitava di mettersi troppo in contrasto con il Cremlino allora ateo..

Arriviamo a Giovanni Paolo II. Il pontefice polacco ha tutt’altro atteggiamento, meno dialogante con Mosca. Karol Wojtyła inoltre sente un legame molto profondo con Fatima per via dell’attentato avvenuto proprio un 13 maggio, anniversario dell’apparizione. Il Papa decide quindi di procedere a quella consacrazione “fallita” dai suoi predecessori.

Un anno esatto dopo l’attentato papa Wojtyła chiede a tutti i vescovi del mondo di unirsi nell’atto di consacrazione. Non tutti ricevono in tempo l’invito e ancora una volta Suor Lucia dichiara nulla la consacrazione. Giovanni Paolo II none demorde e il 25 marzo 1984 “unito con tutti i Pastori della Chiesa in quel particolare vincolo, mediante il quale costituiamo un corpo e un collegio”, consacrò “tutto il mondo e specialmente i popoli che erano particolare oggetto del tuo amore e della tua sollecitudine”. E’ una consacrazione di tutto il mondo senza nominare la Russia se non in un’allusione. Ma stavolta Suor Lucia approva e dice che la consacrazione è “accolta dal Cielo“.

Da quel momento i segni diventano chiari agli occhi dei credenti: Gorbaciov fa cessare le persecuzioni antireligiose nel 1988 millesimo anniversario della conversione della Rus’ di Kiev. L’Unione Sovietica atea cessa ufficialmente di esistere l’8 dicembre 1991, solennità dell’Immacolata Concezione. Questo adempie alla profezia “la Russia si convertirà, il mio Cuore Immacolato trionferà

Ad oggi si assiste ad una rinascita religiosa senza precedenti in Russia: la Russia è uno dei Paesi più cristiani del mondo. C’é chi obietta alla validità dell’atto di Consacrazione perché la Russia è sì cristiana, ma ortodossa. Va detto che, a differenza delle comunità protestanti, le Chiese Ortodosse sono di discendenza apostolica come la Chiesa Cattolica e ambedue riconoscono la presenza di Cristo nell’Eucarestia e che proprio grazie a Francesco si sta avendo una riconciliazione tra le due Chiese.. Ma l’argomento decisivo a favore della consacrazione wojtyliana è la parola di Suor Lucia, che aveva bocciato tutte quelle dei Papi precedenti.

Quindi la consacrazione che Francesco farà il prossimo 25 marzo non ha nulla a che fare con la Consacrazione richiesta nel segreto di Fatima. Quella condizione è già stata esaudita e la Russia al momento non è il mostro ateo novecentesco. Forse sarebbe opportuno consacrare l’Occidente o, dato che il Papa consacrerà anche l’Ucraina, concentrarsi di più su Kiev, viste certe religioni che sono state ritenute lecite dopo Maidan.

ANDREA SARTORI

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