Reti, servizi, cloud: il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, apre la strada al Grande Fratello digitale dichiarandolo, serenamente, in un’intervista al “Foglio nella quale fa il punto sull’agenda di Governo e sulla “rivoluzione digitale”.

Un upgrade informatico che, sulla carta, dovrebbe basarsi sulla triade app, rete, cloud: registrarsi, incrociare dai sanitari, finanziari, personali, per poi ottenere servizi in maniera più facile e senza muoversi da casa o compilare moduli cartacei, “basterà avere uno smartphone” assicura il Ministro.

Non si tratta di fare le pulci ai termini usati dal Ministro, che già costituirebbero motivo di preoccupazione: “Non dobbiamo avere paura che la tecnologia domini il sociale”  dovrebbe far saltare  sulla sedia chi ancora ha a cuore l’etica e la democrazia nel nostro Paese.

La pervasività digitale è fatta passare come un’evoluzione del sistema che permetterà ai cittadini di vivere meglio, ” ci sono mille modi più semplici per far arrivare le cose invece di obbligare la gente a muoversi verso uffici e rispettare orari”, dice Colao durante l’intervista.

“Siamo abituati a presentare la famosa domanda per ottenere ciò che ci spetta, ma se lo Stato sa che una persona è in una specifica situazione, perchè si deve chiedere invece di vederselo riconosciuto?”

Tutti ottimi esempi, peccato che  il passo verso il controllo sociale sia brevissimo: la tentazione di  per chi sta ai piani alti, sarebbe fortissima, e chi sa che ruolo giocherà il Green Pass in questa imminente triade digitale.

Lo abbiamo già sperimentato con il covid: Green pass, Qr Code, lasciapassare che davano e toglievano diritti in base a criteri che di costituzionale non avevano nulla. E neppure di etico, o di scientifico.

Si è preferito seguire la strada del controllo sociale, della tracciatura, con tamponi certificati e greenpass, applicazioni per il contatto, piuttosto che rafforzare gli ospedali le scuole, il personale sanitario.

E adesso dovremmo credere per mezzo della rivoluzione digitale il Governo “si prederà cura dei cittadini”?

Si torna al solito principio di beneficio collettivo a svantaggio della privacy e intimità del singolo, già proposto nella campagna vaccinale.

L’intervista si chiude con un auspicio del ministro: “Così non farete più domande” recita, riferendosi alla modulistica degli uffici.

Visti i tempi, siamo sicuri che non intendesse “vediamo di finirla di fare domande” ?

ANTONIO ALBANESE

 

 

  • 3419 Sostenitori attivi
    di 10000
  • 3161 Sostenitori