Israele: record di contagi, disastro terza dose

Ai cittadini italiani è completamente taciuto: in Israele una nuova drammatica ondata di contagi sta coincidendo con l’avvio della campagna per la terza dose. Un po’ come succedeva per le italiche disfatte della seconda guerra mondiale, i media silenziano le notizie che non aiutano a dipingere il roseo quadro auspicato dal potere. A reti unificate, nella conferenza stampa ufficiale (le conferenze stampa sono diventate un po’ come i proclami dal balcone, in pratica fanno giurisprudenza) il ministro Speranza ieri ha comunicato alla popolazione

i dati che ci arrivano da tutto il mondo confermano che i vaccini sono sicuri ed efficaci.

Bello eh? Peccato che non sia vero. Sicuri non sono per niente, efficaci ancor meno, e i dati che arrivano da Israele -a tutti tranne che a Speranza- lo confermano. Questo il grafico dei contagi al 1 settembre

Trovate i grafici aggiornati su Worldometer, e anche sulla fonte israeliana Haaretz. Il succo è che Israele è alle prese con la peggiore ondata di contagi dall’inizio della pandemia, e tutto ciò in uno dei Paesi più vaccinati al mondo. E’ il Paese che ha fatto da apripista sia con l’implementazione degli obblighi green pass che con la terza dose, ormai avviata da un mese e già disponibile agli under 30. C’è da dire che i decessi sono molto inferiori alle precedenti ondate e questo dimostra che probabilmente il vaccino ha un effetto specialmente sugli anziani; non ha invece alcun effetto su potenziali chiusure, lockdown, green pass, e soprattutto la fantomatica immunità di gregge. Il vaccino, insomma, non riporta proprio nessuno alla libertà.

A dimostrazione di ciò, due notizie. La prima: in Israele oggi chi ha fatto “solo” due dosi ha gli stessi diritti di un untore novax, ovvero green pass invalido e vita limitata. La seconda, è che Paesi esteri cominciano a chiudere agli arrivi dal Paese mediterraneo: la Svezia e il Portogallo hanno annunciato un ban totale per i viaggiatori provenienti da Israele. Questo significa che non vogliono rischiare di importare il contagio, ed essendo gli israeliani sono tutti vaccinati vuol dire che chi ha fatto il siero contagia e la Svezia e il Portogallo lo sanno. Le loro fonti sono certamente migliori di quelle di Speranza.

 

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