Isolani (anche malati) al confino. Super green pass per i traghetti: il volto ottuso del Potere

O ti fai il vaccino, o sulla terra ferma ci vai con la tua barca, se ce l’hai: e altrimenti ci vai a nuoto. Il Potere mostra il suo volto più cattivo ed ottuso agli italiani che vivono sulle isole. Nessuna pietà per loro, neanche quando devono viaggiare per curarsi.

Da lunedì 10 gennaio per salire sui mezzi di trasporto di linea è necessario il super green pass. Cioè il vaccino o la recente guarigione dal Covid. I traghetti sono mezzi di trasporto di linea. Addio alla possibilità di salirci facendosi un tampone.

Sono nei guai la Sardegna (1,6 milioni di abitanti) e la Sicilia (5 milioni), dove non sempre sono presenti tutti i servizi: da Messina a Reggio Calabria, poi, il traghetto è una necessità per i lavoratori pendolari. Ma sono nei guai soprattutto i residenti nelle isole minori, dove i centri abitati sono paesini, o poco più, e dove la gamma dei servizi è conseguentemente ridotta. Si tratta di 200 mila persone secondo l’ANCIM, Associazione Nazionale Comuni Isole Minori.

Sulle piccole isole non c’è un ospedale: cosa fa una donna non vaccinata che deve partorire? Il volto cattivo ed ottuso del potere non prevede eccezioni, né in questo né in altri casi.

Emblematica la storia della donna malata di cancro che ha bisogno di andare da Lipari a Messina per curarsi e che, se anche lo volesse, non potrebbe vaccinarsi a causa delle terapie cui deve sottoporsi. E’ come se lo Stato le dicesse: echissenefrega della tua malattia, echissenefrega se stai lottando con le unghie e coi denti per conservare la vita.

Per la donna malata di cancro che abita a Lipari, e per quelli che si trovano in condizioni simili, le piccole isole tornano ad essere luoghi di confino, così come lo furono per gli antifascisti e ancor prima per i sospettati di brigantaggio.

Anche molti veneziani sono in difficoltà. Se non hanno un’imbarcazione e non possono salire su un mezzo pubblico, per attraversare il Canal Grande ci sono ben pochi ponti: hai voglia, a camminare! Non è collegata da un ponte l’isola della Giudecca, circa 5 mila residenti. E non ci sono ponti nemmeno per andare al Lido, a Murano e nelle altre piccole, splendide (ed abitate) isole della laguna. L’assessore ha dichiarato “O vi vaccinate, o restate a casa”.

Sono rimasti vani gli autorevoli appelli ad usare la ragione, e non l’ottusa ferocia nei confronti degli isolani. Già lunedì 3 gennaio ha scritto a Draghi il presidente dei piccoli comuni isolani ANCIM. Ha citato proprio le necessità dei malati, di cancro e non solo, nonché quelle di studenti e pendolari. Ha chiesto che sia lecito salire sui traghetti con tampone negativo per motivi di salute, scuola, lavoro. Non risultano risposte. Idem per la lettera a Draghi del presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci.

Il super green pass per i mezzi di trasporto di linea, traghetti compresi, entra in vigore lunedì 10. Oggi è venerdì 7: resta solo un week end. Il problema è noto da giovedì 30 dicembre, giorno in cui il Governo ha deciso. C’è già stato tutto il tempo per risolvere. Il Potere continua a mostrare un volto cattivo e ottuso.

GIULIA BURGAZZI

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