Esattamente un anno fa, il 27 luglio 2021, veniva ritrovato senza vita il corpo del dottor Giuseppe De Donno. La morte del medico del plasma iperimmune venne subito indicata come suicidio, anche se da subito sorsero molte perplessità su questo strano “suicidio” da parte di un uomo apertamente cattolico e che aveva già pronto un progetto-sfida da lanciare contro i suoi detrattori.

Sia come sia, che si tratti un secondo suicidio alla Roberto Calvi o che De Donno si sia suicidato perché distrutto psicologicamente dal regime sanitario Conte-Draghi-Speranza e dai suoi scherani, è di fatto un omicidio, e non a caso furono aperte indagini per istigazione al suicidio.

“Salvo vite con il plasma iperimmune e da Roma mi mandano i carabinieri”. Questo il titolo della celebre intervista che rese famoso De Donno. Il primario di pneumologia del Poma di Mantova non aveva peli sulla lingua: “Decessi azzerati, 48 malati guariti da una cura che non costa nulla. Eppure mi ritrovo i Nas in corsia e vengo offeso da Burioni, che preferirebbe un farmaco sintetizzato”.

Già, Burioni, la virostar per antonomasia, quello dell’ “ho ragione sempre io” che dopo aver contribuito a distruggere psicologicamente De Donno ha dimostrato anche recentemente che razza di persona è, Ma va detto che tutto il mondo politico, da Mattarella a Draghi a Conte a Speranza, tacque alla morte di De Donno. Coda di paglia?

De Donno trattato come uno stregone, assieme a Tarro e Montagnier, maltrattato da giornalisti di regime, la sua pagina Wikipedia prima “vaporizzata” e poi modificata e riempita di calunnie nel vano tentativo di ucciderlo una seconda volta.

Ma mentre in Italia omuncoli come Conte, Draghi e Speranza cercavano di cancellare De Donno attraverso i loro servi, Negli Stati Uniti veniva autorizzata la cura al plasma. De Donno otteneva anche gli elogi dell’allora presidente Donald Trump.

“Io solo e bistrattato solo in Italia”. Oggi, ad un anno di distanza, le varie virostar sono cadute nel dimenticatoio: Burioni in disgrazia per il body shaming, Bassetti cerca di rifarsi una verginità attaccando le paranoie di Speranza, Crisanti che pare timidamente pentito. I partiti che hanno appoggiato il green pass e la vaccinazione forzata stanno, in vista delle elezioni, cancellando tutte le prove del loro appoggio al regime sanitario.

Oggi, ad un anno di distanza da quel tragico 27 luglio 2021, vengono pubblicati studi in memoria del dottor De Donno e si moltiplicano i post social in suo ricordo.

“se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto” (Giovanni 12; 24). Il cattolico De Donno conosceva certamente questo versetto evangelico. Giuseppe De Donno è un martire, la sua morte, lungi dal cancellarlo, lo ha reso più forte.

Oggi la Storia e la Scienza stanno dando ragione al dottor De Donno. Oggi tutti noi ricordiamo il dottor Giuseppe De Donno, vero discepolo di Cristo e di Ippocrate. E chi lo insultava? “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”.

ANDREA SARTORI

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