“Era in piazza anche all’Euromaidan dell’Ucraina”. Lo dice, a proposito della donna simbolo delle proteste in Georgia con la bandiera dell’Unione europea, un tweet del responsabile comunicazione digitale di un partito politico filo-europeo georgiano.

La donna simbolo delle recenti proteste in Georgia si chiama Nana Malashkhia: la sua foto era sulle prime pagine dei maggiori quotidiani italiani e occidentali; il Tg1 l’ha intervistata ma non ha citato precedenti ad Euromaidan. Quanto al tweet, è riportato in fondo a questo articolo.

Che cosa è l’Ue alla quale inneggiavano durante le proteste nella loro capitale Tbilisi, i georgiani potrebbero domandarlo alla Grecia. In attesa che lo facciano, ecco lo sfondo e il resto della storia relativa alla donna con la bandiera.

EUROMAIDAN IN UCRAINA NEL 2014

In Ucraina, le violente manifestazioni filo Ue dette Euromaidan (l’epicentro fu appunto nella piazza Maidan di Kiev, la capitale) portarono nel 2014 al rovesciamento del regime e all’insediamento di un governo apertamente filo Ue, filo Usa e filo Nato.

Memorabile l’apparizione in piazza Maidan di Victoria Nuland, esponente di alto livello del Dipartimento di stato statunitense, che distribuì dolci ai manifestanti. Andò in piazza Maidan anche l’allora senatore statunitense John McCain, che assicurò appoggio. Eccetera.

In occasione di Euromaidan, “la portata dell’ingerenza dell’amministrazione Obama [allora presidente Usa] nella politica ucraina è stata tale da togliere il fiato”, ebbe a scrivere il Cato Institute, think tank statunitense di orientamento ultra liberista.

LE PROTESTE IN GEORGIA

Anche le proteste iniziate in Georgia il giorno 8 marzo 2023 – decine di migliaia di persone in piazza e decine di arresti – possono essere descritte come una sorta di Euromaidan locale. I manifestanti georgiani, apertamente appoggiati da Ue ed Usa, chiedevano ad un governo solo moderatamente filo-occidentale una radicale svolta anti-russa e filo-occidentale. Una cosa del genere significherebbe in pratica l’apertura di una nuova crisi ai confini della Russia. Andrebbe ad aggiungersi alla guerra in Ucraina e costringerebbe la Russia ad impegnarsi su due fronti.

In Georgia, l’occasione per le manifestazioni di piazza è stata una nascente legge sulle ingerenze straniere. Per la cronaca, i dimostranti hanno ottenuto quasi subito il ritiro della legge e la liberazione degli arrestati. Tuttavia hanno continuato a protestare almeno per un altro giorno. Oggi la situazione sembra calma. Domani, si vedrà.

GEORGIA, CHI È NANA MALASHKHIA?

L’informazione che Nana Malashkhia era anche all’Euromaidan dell’Ucraina viene dall’account Twitter di Giorgi Gabriadze. Quest’ultimo si qualifica come responsabile della comunicazione digitale del partito politico georgiano filo-europeo Droa. Tutto si può pensare di Gabriadze, insomma, tranne che sia un agente del Cremlino. In base ai risultati delle elezioni 2021, il partito Droa riflette le convinzioni del 2,15% degli elettori della circoscrizione di Tbilisi, la capitale. Altrove, non risulta neanche quella striminzita fettina i consensi.

Ed ecco il tweet di Giorgi Gabriadze. Contiene il ritratto di Nana Malashkhia e una vecchia foto dell’Euromaidan in Ucraina. Dice, in traduzione: “Nana Malashkia, la donna con la bandiera dell’Ue. Nella seconda immagine, ella sta sventolando la bandiera della Georgia a Maidan nel 2014“. La foto è molto sfuocata e richiede di credere sulla parola all’autore del tweet: vista la sua posizione, si può pensare che egli sappia bene quel che dice.

GIULIA BURGAZZI

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