Qualche tempo fa, Donald Trump si era seriamente  domandato a più riprese di cosa avrebbe parlato Joe Biden durante il suo primo discorso dello State of The Union, visto che intravedeva in lui una pericolosa combinazione di fattori: da una parte il declino cognitivo costante, dall’altra l’assenza obiettiva di contenuti da comunicare al paese, Pena i fischi o anche altro.

Ad intervenire in provvidenziale aiuto è arrivato Marte, il dio protettore dei politici, che con gli ultimi sviluppi internazionali e soprattutto con la guerra in Ucraina, ha fornito all’ultimo minuto materiale a Biden (ed allo staff) per la stesura del suo discorso.

Tuttavia, mentre i colleghi di oltre oceano si stanno adoperando compulsivamente per mettere insieme aiuti e (soprattutto) armi da mandare in Ucraina, e c’è qualcuno sta addirittura cercando di prendere due piccioni con una fava pensando di risolvere i problemi in Patria mantenendo lo status quo pandemico,  Joe Biden invece si reca senza mascherina a  pronunciare il suo primo discorso dello State Of the Union (in ritardo di quasi un mese), e  preferisce fare la guerra da remoto, come tutti i leader 2.0.

Seppur con qualche momento di assoluto smarrimento, Biden è parso avere idee molto chiare, affermando che  l’Occidente è compatto nel rigettare l’aggressione dell’orso russo, così come è assolutamente compatto nelle azioni da intraprendere per fermarlo. Non vi è posto per domande, non vi è posto per riflessioni, nessuno può o deve esprimere dissenso alla magistrale analisi degli avvenimenti. Perché la democrazia è la democrazia, e va imposta. Persino la Svizzera ha abbandonato il suo stato di neutralità e si è esposta, concordando con la linea USA di sanzionare il Cremlino, insieme naturalmente a tutti quei grandi capi di stato che davvero lottano e vogliono un mondo libero.

“(…)Putin attaccando Kiev ha attaccato le basi della democrazia internazionale, ma ha fatto male i suoi conti, perchè quando pensava che il mondo intero sarebbe capitolato, ha incontrato gli ucraini(…)”. E prosegue “(…) quando qualcuno attacca senza ragione e non gli succede nulla, questo è il risultato, continua a farlo. Ma è per questo preciso motivo che la NATO è stata fondata.(…). Ho passato ore e ore al telefono per tenere in piedi la diplomazia in queste settimane, in Europa e in Africa, ma Putin ha rifiutato qualsiasi tipo di confronto. Allora noi abbiamo deciso di svelare i suoi piani al mondo in anticipo cosicchè la gente potesse essere a conoscenza delle motivazioni che la Russia avrebbe cercare di offrire per giustificare il suo attacco al mondo libero(…)”.

Quando il leader di una super potenza come gli Stati Uniti parla così ha le sue buone ragioni, evidentemente vuole rasserenare e al tempo stesso comunicare al mondo intero che gli “alleati” hanno già vinto su Putin, un condottiero che ora giace inerme con il suo esercito, ormai completamente isolato e messo in condizioni di non nuocere. Le sanzioni internazionali imposte sulla Russia in soli tre giorni hanno messo in ginocchio l’ex gigante euroasiatico ora goffo e morente togliendogli ogni accesso ai fondi bellici custoditi preziosamente nelle proprie banche. Ma non solo. Gli Stati Uniti e gli altri componenti la coalizione sarebbero già sulle tracce dei pericolosissimi oligarchi russi e dei loro beni di lusso privati a causa dei quali la popolazione locale ha vissuto anni interminabili di difficoltà e disperazione. Gli Stati Uniti non combatteranno direttamente ma forniranno supporto alle nazioni alleate nel caso in cui vi siano risvegli bellici improvvisi.

“(…)Putin potrà prendersi tutto, ma non si prenderà mai gli Iraniani(…)”, continua Biden con concitazione mentre si rivolge ai cittadini ucraini presenti per offrire loro il supporto che solo gli Stati Uniti ed il mondo democratico possono fornire. 

Gli iraniani? A queste parole, i cittadini ucraini presenti, che fino ad un attimo prima tenevano la mano sul cuore e sventolavano la loro bandierina,  si sono guardati e hanno sentito lo stesso smarrimento di cui parlava Donald Trump.  “E’ questo il leader che dovrebbe salvarci? Ma farà i nostri interessi?”

No. Non vi salverà, né farà gli interessi di nessuno se non i propri. Questa è la democrazia 2.0.

George Orwell diceva che il linguaggio politico è fatto apposta per far sembrare vere le bugie e gli omicidi rispettabili. E Biden ha giocato questa carta. L’unica che aveva per fare, finalmente, il suo atteso discorso.

MARTINA GIUNTOLI

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