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Visione - La rivista19 Settembre 2023

Il processo a Oz: un grottesco caso di censura

Antonello CrestiDi Antonello Cresti·Saggista, conferenziere ed agitatore culturale·60 contenuti pubblicati
Antonello Cresti analizza il caso di censura della rivista OZ, evidenziando il conflitto tra controinformazione e mainstream. Si discute anche del contesto storico della controcultura degli anni Settanta.
Punti chiave
  • Il quinto volume di 'Visione' include un approfondimento storico.
  • OZ è una rivista anti-sistema fondata nel 1963 in Australia.
  • Il processo contro OZ avvenne negli anni Settanta in Gran Bretagna.
  • Collaboratori famosi includevano Germaine Greer e Philippe Mora.
  • OZ era apprezzata per il suo formato innovativo e le illustrazioni a colori.
L'articolo

Non poteva mancare nel quinto volume del nostro mensile “Visione. Un altro sguardo sul mondo”, un approfondimento storico da parte di Antonello Cresti che narra di un clamoroso caso di censura ai danni di una rivista inglese negli anni Settanta. Allora i censori ne uscirono malconci… Un auspicio anche per la nostra avventura?

Lo scontro tra mainstream e controinformazione in atto nell’epoca presente e che coinvolge a vario titolo tutti noi impegnati nella creazione e diffusione di questa rivista, in realtà rappresenta una dialettica già così descritta nel 1971 da un titolo del quotidiano britannico Daily Telegraph: “Scontro tra Underground e Sistema”.

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Con queste parole, si voleva descrivere un paradossale processo intentato contro una rivista anti-sistema della controcultura inglese dell’epoca: la testata in questione si chiamava OZ ed era nata nel 1963 in Australia grazie allo scrittore Richard Neville e altri suoi collaboratori. Si trattava di una rivista alternativa/underground indipendente associata alla controcultura degli anni Sessanta che venne pubblicata a cadenza mensile in Australia dal 1963 al 1969 e nel Regno Unito dal 1967 al 1973.

Lo sbarco in Europa della avventura editoriale avvenne all’inizio del 1966 quando Neville e l’illustratore Martin Sharp si recarono in Gran Bretagna e nei primi mesi del 1967, insieme a Jim Anderson, fondarono la versione britannica di OZ con sede a Londra. I collaboratori della testata includevano la giornalista Germaine Greer, l’artista e regista Philippe Mora, l’illustratore Stewart Mackinnon, il fotografo Robert Whitaker, il giornalista Lillian Roxon, i fumettisti Michael Leunig, Angelo Quattrocchi, Barney Bubbles e David Widgery.

OZ non era la classica rivistina ciclostilata, ma un giornale in carta patinata, pieno di illustrazioni a colori e per questo molto amato da fumettisti, grafici e giovani artisti. 

Per leggere la restante parte dell’articolo e il quinto volume della rivista, effettua il tuo ordine al link: https://visionetv.it/prodotto/il-ritorno-dellinquisizione-visione-05-2023/

 

Antonello Cresti
AUTORE
Antonello Cresti
Saggista, conferenziere ed agitatore culturale. Si è laureato con lode in Scienze dello Spettacolo presso l’Università di Firenze. Ha iniziato la sua attività artistica come musicista, animando vari progetti e producendo numerosi album. Ha già pubblicato undici libri, usciti con varie case editrici, dedicati a musica underground, cultura britannica, esoterismo, controcultura. E’ ideatore di un film e di un documentario, entrambi a tematica musicale. Collabora con numerose testate giornalistiche nazionali tra cui CulturaIdentità e Optimagazine. E’ fondatore della Convenzione degli Indocili, una rete trasversale di intellettuali e creativi che operino in opposizione al Pensiero Unico. E' Vicepresidente Nazionale di Ancora Italia
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