(NDT. Il Dott.McCullough, medico di medicina generale,  è internista e cardiologo, specializzato nelle complicanze da Covid 19 e operativo a Dallas, Texas. E’, tra le altre cose, autore del McCullough Report, un’analisi dei dati epidemiologici della pandemia, che ha raccontato agli americani e a tutti coloro che hanno avuto il piacere di ascoltare il podcast, come stavano le cose in termini di mortalità e soprattutto del rapporto rischi-benefici della campagna vaccinale.   McCullough scienziato riconosciuto a livello internazionale per il suo modo di vedere la problematica COVID (e tutta la medicina in generale) in maniera molto eterodossa, rispetto ai canali mainstream, dove pure riesce a farsi breccia attraverso la  spessa cortina di menzogne, in questi ultimi 24 mesi ha messo a frutto l’esperienza fatta in anni di corsia, in ospedali sia americani, sia in giro per il mondo. Dall’esplosione della pandemia, è stato attivo anche nel campo delle pubblicazioni scientifiche ufficiali con peer-review, circa una cinquantina.)

Gli americani hanno ascoltato il messaggio più oscuro e minaccioso della storia mentre ci avviciniamo alle festività, rivolto in modo particolare agli anziani della nostra nazione già devastati dal COVID 19, mentre il presidente Biden ha minacciato un inverno buio e mortale per i non vaccinati. Il dottor McCullough è intervenuto per la sua nazione ed ha partecipato ad un programma in onda sulla rete TV Fox News con la conduttrice Jesse Watters e ha dato un esplosivo  messaggio di speranza, gioia e compassione di cui si impregnino le cure rivolte ai malati di COVID-19, indipendentemente dal fatto che siano vaccinati o meno.

Questo ad appena una settimana da quando lo stesso  Dr. McCullough aveva stabilito un nuovo record di ascolti del podcast del leggendario podcaster.  La notizia che avrebbe fatto un bilancio imparziale della questione covid della durata di ben 3 ore si è diffusa in tutto il mondo con traduzioni e riassunti scritti. Il dottor McCullough ha fatto a Rogan le stesse osservazioni che ha fatto a Tucker Carlson su Tucker Carlson Today sei mesi fa.

La differenza era che ci sono dati ancora più favorevoli, trattamenti migliori e maggiori preoccupazioni sulla sicurezza del vaccino e sulla perdita di efficacia. Inutile dire che questo nuovo ciclo di studi ha colpito in modo molto forte non solo la nazione, ma il mondo intero.

C’è quindi un breve aggiornamento sulla variante Omicron nel suo discorso e poi un’ampia discussione con il biologo molecolare e medico ricercatore, il dottor Robert W. Malone, a cui è stato attribuito un lavoro fondamentale sui vaccini mRNA.

C’è anche un aggiornamento relativo ad una recente analisi del Dott. Pantazatos e del Dott. Seligmann della Columbia University sui decessi indotti dal vaccino COVID-19 che sono apparsi sul server di Research Gate. Utilizzando il censimento degli Stati Uniti e i dati sulla mortalità, nonché i dati pubblicamente a nostra disposizione sulle iniezioni di vaccino COVID-19, ecco l’abstract e le conclusioni dello studio:

“Stime accurate degli eventi avversi gravi e dei tassi di mortalità indotti dal vaccino COVID sono fondamentali per le analisi del rapporto rischio-beneficio della vaccinazione e dei richiami contro il coronavirus SARS-CoV-2 in diversi gruppi di età. Tuttavia, gli studi di sorveglianza esistenti non sono progettati per stimare in modo affidabile eventi potenzialmente letali o tassi di mortalità indotti dal vaccino (VFR) (ndt. acronimo per Vaccine Fatality Rates). Qui, la variazione regionale dei tassi di vaccinazione è stata utilizzata per prevedere la mortalità attribuibile a tutte le cause e i decessi non COVID in periodi di tempo successivi utilizzando due set di dati indipendenti e pubblicamente disponibili negli Stati Uniti ed in Europa (rispettivamente dati per mese e settimana).

La vaccinazione era correlata negativamente con la mortalità 6-20 settimane dopo l’iniezione, ed era collegata ad una mortalità aumentata per le cause piu’ diverse da  0 a 5 settimane dopo l’iniezione in quasi tutti i gruppi di età e con un modello temporale correlato all’età coerente con il lancio della campagna vaccinale negli Stati Uniti. I risultati delle rette di regressione adattate (p<0,05 FDR corretto) suggeriscono una VFR media nazionale statunitense dello 0,04% e una VFR più elevata con l’età (VFR=0,004% tra 0 e 17 anni che aumenta allo 0,06% per gli over 75) e da 146.000 a 187.000 decessi negli Stati Uniti associati al vaccino tra febbraio e agosto 2021.

Si noti che  la vaccinazione degli adulti ha aumentato la mortalità dei giovani non vaccinati (<18, USA; <15, Europa). Il confronto della nostra stima con il VFR riportato dal CDC (0,002%) suggerisce che i decessi secondo il VAERS (Ndt. Piattaforma che raccoglie i dati sugli effetti avversi da vaccinazione) sono sottostimati di un fattore pari a 20, coerentemente con i dati VAERS relativi ad accertamenti parziali. Il confronto dei nostri VFR stratificati per età con i tassi di mortalità per infezione da coronavirus (IFR) stratificati per età pubblicati suggerisce che i rischi dei vaccini e dei richiami COVID superano i benefici nei bambini, nei giovani adulti e negli anziani con basso rischio professionale o precedente esposizione al coronavirus. I nostri risultati sollevano importanti domande sulle attuali strategie di vaccinazione di massa contro il COVID e giustificano ulteriori indagini e revisioni”.

Quest’analisi suggerisce che l’oscurità menzionata da Biden e l’inverno della morte sono più da attribuirsi all’aggressivo programma di vaccinazione di massa rispetto alla malattia respiratoria SARS-CoV-2.

Quindi seguiamo la verità, facciamoci sentire, su America Out Loud Talk Radio, questo è The McCullough Report!

di Peter McCullough, traduzione di Martina Giuntoli

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