Una nuova e alquanto misteriosa società della Silicon Valley dedicata alla ricerca anti-invecchiamento sta ricevendo importanti finanziamenti dai super ricchi. Secondo la MIT Technology Review, Altos Labs, una società tecnologica di riprogrammazione biologica, sta attirando grandi investitori come il CEO di Amazon Jeff Bezos e il miliardario russo-israeliano Yuri Milner. L’azienda sta attualmente attirando alcuni dei migliori scienziati del mondo a unirsi con grandi stipendi e promette di dare loro il via libera alla ricerca anti-invecchiamento. Alcune delle persone che fanno parte del progetto sono destinate a destare scalpore.

Juan Carlos Izpisúa Belmonte, ad esempio,  biologo del Salk Institute di La Jolla, in California, è tra i tanti scienziati che fanno parte di Altos. Ha fatto scalpore nel 2017 quando ha iniziato la ricerca sulla creazione di una chimera uomo/maiale.  Shinya Yamanaka, uno scienziato e vincitore del premio Nobel per la sua ricerca sull’inversione dell’invecchiamento cellulare, si unirà alla società anche come presidente del comitato consultivo scientifico di Altos.

Sebbene ci siano molti ostacoli da superare, c’è un enorme potenziale“, ha affermato Yamanaka al MIT Technology Review.

Miliardari immortali

La riprogrammazione biologica è un metodo di ringiovanimento delle cellule che potrebbe essere la chiave dell’immortalità. Mentre ci sono numerose startup di riprogrammazione in giro, nessuna di loro ha il supporto che Altos Labs vanta in questo momento.
Se ci pensi, non sorprende che i super ricchi abbiano  interesse  nel cercare di vivere il più a lungo possibile. Come si suol dire, “Nessuna somma di denaro ha mai acquistato la più piccola frazione di tempo“. Tuttavia,  cosa sia esattamente ciò che Altos Lab vuole raggiungere e come ci arriverà è ad oggi una cosa avvolta nel mistero.

Il MIT Technology Review riporta che non ci saranno obiettivi difficili o forse anche scadenze per i ricercatori di Altos. Invece, l’azienda cercherà di creare “una grande scienza” (qualunque cosa questo significhi). “L’obiettivo è comprendere i meccanismi del ringiovanimento“, ha affermato Manuel Serrano, un ricercatore che in precedenza ha lavorato presso l’Istituto di ricerca in biomedicina in Spagna. Come alcuni dei suoi coetanei, Serrano è stato attratto da Altos dopo che si sono offerti di pagarlo da cinque a dieci volte quello che guadagna attualmente. “Direi che l’idea di avere grosse entrate in futuro c’è, ma non è il mio obiettivo nell’ immediato”.

Quindi Altos Labs a conti fatti è ancora un po’ un mistero. Il motivo per cui viene finanziato sembra semplice: le persone non vogliono morire (miliardari inclusi). Ma il come è un po’ un punto interrogativo. Forse un punto interrogativo ancora più spaventoso è chi otterrà  l’accesso all’immortalità se e quando il programma sarà sbloccato?

di Tony Tran, traduzione di Martina Giuntoli

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