I giornali di John Elkann diffamano Viganò e Visione TV

Sull’ Huffington Post di oggi è uscito uno strano articolo a firma Maria Antonietta Calabrò che chiama in causa anche noi di Visione Tv (clicca per leggere https://www.huffingtonpost.it/entry/l-internazionale-nera-di-qanon-alloffensiva-per-colpire-litalia_it_6162d583e4b024dc5281e2be?utm_hp_ref=it-homepage).

Si tratta di un pezzo senza capo né coda che delinea gli inesistenti contorni di una fantomatica “trama nera” dai tentacoli internazionali coltivata in rete dai soliti “complottisti”, cospirazionisti” e “fascisti”, tutti presuntivamente orbitanti intorno alla figura di Mons. Viganò che combatte il “grande reset”. Il progetto del “grande reset”, con buona pace di Calabrò, è nitidamente raccontato in un libro del Direttore Esecutivo del World Economic Forum Klaus Schwab (“La quarta rivoluzione industriale”) che gode curiosamente della prefazione proprio dell’editore di Huffington Post Italia John Elkann. C’è poco quindi da fare gli spiritosi.

Ma non è questo il punto. Non essendoci nessuna notizia nel pezzo vergato dalla giornalista in questione, se ne deduce che l’obiettivo dell’articolo non è quello di informare, ma semmai quello di inviare qualche pubblico “pizzino” all’indirizzo di chi sa leggere fra le righe. Entrare nel merito del vaniloquio della Calabrò è esercizio inutile. Se proprio interessa ricostruire uno storico filo nero che lega il passato al presente, infatti, sarebbe stato importante piuttosto precisare che nel 1923 il regime fascista nominò “senatore del regno” un illustre avo del signore che oggi edita proprio il foglio on line sul quale scrive anche la Calabrò.

Visto che Calabrò segue con assiduità Visione Tv, inoltre, sarebbe stato forse corretto ricordare come i primi ad essere minacciati e insolentiti da soggetti di Forza Nuova che godono di grande visibilità mediatica siamo stati proprio noi di “Ancora Italia” nel corso di un comizio svoltosi a Piazza del Popolo il 31 Luglio del 2020 (clicca per guardare https://www.youtube.com/watch?v=cDvujw5Ekvw&t=23s). All’epoca nessuno sentì però il bisogno di esprimere solidarietà nei nostri confronti. Curioso strabismo.

Dopo le chiare e forti parole di Agamben di fronte ai componenti della commissione affari costituzionali del Senato, perfette nel descrivere e denunciare i contorni di questa nuova perversa dittatura politica mascherata da emergenza sanitaria, il sistema del “venerabile” Draghi è andato evidentemente in tilt. Il nervosismo cavalcante dell’establishment partorisce tentativi di reazione sgangherata che alcuni giornalisti-ventriloqui sono ora costretti a palesare. Non vorrei che qualcuno pensasse di rispolverare fuori tempo massimo perfino i vecchi metodi della “strategia della tensione”, utilizzati in Italia con successo nel biennio stragista ’92-’93 e nel 2001 a Genova. Sappiano i signori del “potere profondo” che il mondo nel frattempo è cambiato. Gli strumenti che hanno funzionato fino a ieri potrebbero rivelarsi inefficaci oggi.

Fate quindi molta attenzione, perché- per rimanere in tema di suggerimenti evangelici- “il vino nuovo va messo in otri nuovi”.

Francesco Toscano

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