“In guerra la prima vittima è la verità” scriveva Eschilo, il grande poeta tragico greco che fu anche un eroe di guerra a Maratona e Salamina. E mai come oggi questo è vero. Basta vedere l’agghiacciante titolo dell’Huffington Post:  “Sull’Ucraina chi vi dice ‘ma è più complesso’ è complice di Putin”. Chi ha un minimo di dimestichezza con la Storia sa bene che non ci sono buoni e cattivi, ma sempre situazioni complesse, e che la riduzione manichea a buoni e cattivi è assolutamente falsa. Lo sanno bene storici di vaglia quali Franco Cardini, Luciano Canfora e Alessandro Barbero, che hanno già detto che la situazione è un po’ più complessa di come la racconta la propaganda, e che forse ne capiscono di più dei giornalisti di regime. Ma lo ha fatto anche il corrispondente Rai da Mosca Marc Innaro venendo sollevato dall’incarico.

E’ quell'”informazione di guerra” che auspicava il senatore Mario Monti lo scorso novembre quando, anche se si parlava di pandemia, chiedeva “modalità meno democratiche di somministrare l’informazione”. Ora che c’é una guerra guerreggiata e non “metaforica” come poteva essere la pandemia si può andare sulla pura infowar, fatta solo di semplificazione, propaganda martellante, criminalizzazione delle teste pensanti e “culto della personalità” dei governanti contro il nemico esterno. Le cose di cui viene accusata la Russia di Putin avvengono anche qui.

E ovviamente  l’Unione europea si sta muovendo. Il Parlamento Europeo chiede di stringere ulteriormente il cappio sulla cosiddetta “disinformazione russa”. Si parla in particolare dei siti Sputnik e Russia Today ma l’aria che tira fa capire che questo potrà colpire chiunque non appoggi Putin ma solo cerchi di dare una visione più sfumata della situazione.

“I giuristi chiedono inoltre all’Ue e alla NATO di condannare partiti estremisti, populisti e antieuropei per aver legittimato le vedute di governi autoritari”. Ecco dove si vuole arrivare: ad una caccia alle streghe per eliminare qualsiasi forza che metta in dubbio la “santa” Unione europea che oramai scricchiola paurosamente. Lo status quo si conserva con stati di emergenza e misure censorie, che si tratti di virus o Putin. D’altronde i no vax sono putiniani e quindi si costruisce il perfetto nemico del regime.

Esiste la disinformazione russa? Certo, anche Putin fa propaganda di guerra e in guerra nessuno dice la verità. Però gli stessi che dipingono la reporter russa anti-Putin Marina Ovsyannikova come una santa, sono pronti a imporre le stesse misure di cui accusano Putin, mentre il direttore della Stampa Massimo Giannini chiama apertamente alla guerra.

Ci mostrano le immagini delle città distrutte dalle bombe russe, ma come ha detto Franco Cardini “i cadaveri c’erano anche a Belgrado, a Kabul e a Baghdad, ma lì non ce li hanno fatti vedere

Propaganda di guerra. E tra poco, diventerà obbligatoria.

ANDREA SARTORI

Invitiamo tutti a iscriversi al canale Telegram di Visione TV, con i contenuti esclusivi del nostro inviato in Ucraina Giorgio Bianchi. Per aiutare Visione TV a sostenere le spese per la missione di Giorgio Bianchi, clicca QUI: anche un piccolo contributo è importante!

  • 3534 Sostenitori attivi
    di 10000
  • 3193 Sostenitori