Pubblichiamo un estratto dell’editoriale di Francesco Toscano che apre il terzo volume del mensile “Visione. Un altro sguardo sul mondo”.
I nostri tempi sono funestati da uno strano sortilegio: l’eccesso di notizie provoca paradossalmente
il risultato di impedire una conoscenza, anche approssimativa, delle principali questioni che
assillano il mondo. Il moltiplicarsi dei mezzi di informazione, a ben vedere, produce solo un finto
pluralismo, aumentando semmai all’infinito le voci che indottrinano ma non spiegano, raccontano
ma non dicono nulla.
Dovremmo, quindi, iniziare a chiamare le cose con il proprio nome, disconoscendo la patente di
giornalisti ai figuri che si limitano a ripetere come perniciose litanie sintesi e concetti preparati
prevalentemente nelle stanze frequentate da uomini dei Servizi di intelligence. La comunicazione di
massa, così perlomeno sostengono gli esperti, vive di pensieri brevi, suggestivi, buoni per catturare
l’attenzione di uno spettatore trattato alla stregua di un ebete consumatore da convincere tramite
l’utilizzo di tecniche pubblicitarie applicate alla narrazione politica. “Putin è un invasore mentre
Zelensky è stato invaso” è un pensierino ripetuto di continuo a reti unificate dai pappagalli del
mainstream con la stessa ilare superficialità con la quale alcuni attori di una famosa pubblicità degli
anni ’80 affermavano che “Dash lava che più bianco non si può”.
Non è informazione, non è neppure cattiva informazione; non è nemmeno volgare propaganda: si
chiama lavaggio del cervello. I cittadini vengono, cioè, di continuo bombardati da frasi semplici,
validate da presupposti zoppicanti, ma verosimili, nella loro elementare consequenzialità.
Tutti sanno che il 24 febbraio del 2022 i russi sono entrati in Ucraina, ergo i russi sono cattivi e in
preda a un antistorico rigurgito imperialista, mentre gli ucraini sono vittime innocenti di una
dinamica che intendono respingere con il coraggio e la dignità di chi sa di combattere dalla parte
giusta. Questa è la “pappa pronta”, l’omogenizzato che lo Stato paternalista – oramai in piena
osmosi con il cosiddetto “quarto potere” – prepara a uso e consumo del “popolo/bambinone”.
Peccato che questa “pappa” rappresenti un vero e proprio veleno, cibo avariato che anziché nutrire
le coscienze finisce con l’atrofizzarle. […]
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Guerra: scacchiera mortale https://visionetv.it/prodotto/guerra-scacchiera-mortale-visione-03-2023/

















