Green pass: il bluff del governo e la confessione di Orlando

Il governo è una tigre di carta e quella di lasciare a casa i lavoratori senza green pass è una minaccia campata per aria?  Sembrerebbe di si, almeno a giudicare dal goffo tentativo del Viminale di scendere a patti con i portuali di Trieste che con il loro sciopero stanno conducendo un’eroica battaglia per i diritti dei lavoratori, non solo del porto triestino ma di tutta Italia.

Ma non sono solo i portuali a turbare il sonno dei politici vaccinistri: ci sono circa 20.000 agenti di pubblica sicurezza non vaccinati, e dunque dal 15 di questo mese c’è il rischio concreto che le forze dell’ordine non siano in grado di garantire la sicurezza nelle nostre strade. I lavoratori che hanno rifiutato il ricatto vaccinale sono circa 4 milioni in tutti i settori strategici e non, e lasciarli a casa significherebbe paralizzare il Paese; scuola, trasporti, sanità e aziende private subirebbero contraccolpi pesantissimi.

In molti nei palazzi del potere cominciano ad ammetterlo, prima i governatori del nord che hanno paventato enormi problemi organizzativi per l’attuazione del decreto sul lasciapassare verde, poi il ministro dell’Interno, che offre tamponi gratis per placare i portuali e che ha scatenato la corsa di molti sindaci a richiedere la stessa soluzione per il trasporto pubblico, terrorizzati all’idea dei cittadini lasciati a piedi.

Insomma ora che si devono scoprire le carte l’impressione è che il governo abbia fatto un grosso bluff.

E anche i big della politica cominciano a smarcarsi, Grillo (garante del principale partito che sostiene il governo Draghi) propone che tutti i lavoratori possano usufruire di tamponi gratuiti, Salvini va a Trieste e la Meloni  a “Fuori dal coro” condanna senza appello il green pass affermando che è giusto che la gente si arrabbi perchè “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, dire che la gente non può lavorare perchè non ha un lasciapassare del governo o debba vedere sensibilmente diminuito il suo stipendio se non ha un lasciapassare del governo è una cosa enorme”.

Le si potrebbe domandare come mai non sia stata così esplicita prima, forse perché fino a quando c’erano molti cittadini da vaccinare non dovevano esserci voci fuori dal coro ma adesso che la data fatidica si avvicina si deve riprendere la parte in commedia della pasionaria populista?

Solo il PD difende ad oltranza la linea del rigore, e capita che ministri dem involontariamente confessino la verità: il ministro del lavoro Andrea Orlando sulla questione tamponi ha dichiarato che renderli gratuiti, consentendo quindi ai non vaccinati di continuare a vivere e lavorare, “significa dire sostanzialmente che chi si è vaccinato ha sbagliato”.

Inoltre, per Orlando chi si è vaccinato non l’ha fatto perché convinto di proteggere la propria salute con un farmaco efficace e sicuro, ma ha ceduto a un ricatto e dunque punire chi non ha obbedito a quel ricatto è indispensabile per imporre un domani la terza o quarta dose. Oltre a dare una bella strizzatina d’occhio ai molti vaccinati intransigenti, potenziali elettori.

Arnaldo Vitangeli

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