Ricordate il video dell’ “americano a Kiev”, che pubblicammo nell’ormai lontano 28 febbraio? Raccontava cosa stavano realmente facendo i russi in Ucraina ed ebbe un successo strepitoso, fu condiviso migliaia di volte, perché la sua era la prima voce dissonante rispetto alla propaganda che aveva già cominciato il suo lavoro.

Si chiama Gonzalo Lira. E ora l’imprenditore e youtuber statunitense di origine cilena è scomparso dal 15 aprile mentre si trovava nella zona di Kharkiv, a testimoniare ancora quello che stava accadendo. Lira era noto per la sua posizione fortemente critica nei confronti dell’ “eroe” Zelensky. Subito si è anche diffusa la notizia, poi smentita, della sua morte. Altri sostengono (e la cosa è molto probabile) che sia stato rapito dai servizi segreti ucraini.

In realtà lo stesso giornalista anti-Zelensky aveva preavvertito, lo scorso 21 marzo, che il rischio di essere rapito dagli 007 di Kiev era molto alto. Gonzalo Lira accusa il Daily Beast di aver incitato i servizi segreti ucraini a rapirlo a causa di questo articolo. Sul suo account Twitter aveva fissato in alto questo messaggio “Vuoi sapere la verità sul regime di Zelensky? Cerca su Google questi nomi: Vlodimir Struk; Denis Kirev; Mikhail e Aleksander Kononovich; Nestor Shufrych; Yan Taksyur; Dmitry Djangirov; Elena erezhnaya. Se non hai mie notizie nel 12 ore o più, metti il ​​mio nome in questa lista”.

Il mistero si infittisce se notiamo che il nome di Gonzalo Lira non è schedato nel sito Myrotvorets, un sito governativo ucraino dove sono scherdati tutti i “terroristi filo-russi, separatisti, mercenari, criminali di guerra e assassini” (su tale sito sono schedati addirittura Silvio Berlusconi e Matteo Salvini oltre a diversi giornalisti critici di Zelensky).

Notiamo però che nello scorso marzo il Butac fu parecchio aggressivo nei confronti di Lira, scrivendo apertamente che “andrebbe fermato”. I media occidentali quindi, come riportato dallo stesso Lira prima di scomparire, praticamente chiedevano che la sua voce venisse zittita. Come anche recentemente, sui loro social, alcuni giornalisti mainstream hanno attaccato pesantemente Giorgio Bianchi insultandolo.

Gonzalo Lira, nato a Burbanks, la patria di Walt Disney, da genitori cileni e laureatosi in Storia e Filosofia a Darthmouth, dal 2010 è fra gli autori di Zero Hedge. E’ rimasto in Ucraina per testimoniare quel che sta avvenendo nel Paese, ma il suo ultimo tweet risale ad aprile.

Speriamo di rivederlo presto vivo e che non si ripeta un altro caso Andy Rocchelli. Ma è inquietante notare come i media occidentali però incitino a “zittire” queste voci scomode, con conseguenze che possono essere tragiche.

ANDREA SARTORI

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