La situazione negli Stati Uniti é davvero bollente, ogni minuto che passa quel coperchio che già adesso mal sigilla la pentola lasciata incautamente sul fuoco da Joe Biden é destinato a saltare. Da una parte il processo Sussmann, un procedimento legale che solo di facciata riguarda i legali della campagna elettorale della Clinton del 2016, ma in realtà sta mettendo al muro l’intero Partito Democratico statunitense, dall’altra i problemi interni come il rincaro dei prezzi e la crisi dell’immigrazione selvaggia dal confine con il Messico, e non ultimo la bomba ad orologeria del verdetto finale per quel riguarda il processo alla Corte Suprema, il Roe Vs Wade.

Quest’ultimo in particolare sta seriamente preoccupando le autorità per la tenuta sociale e soprattutto per l‘incolumità dei giudici che devono ancora pronunciarsi sulla questione relativa all’aborto. Nel frattempo, altri stati continuano la migrazione verso la posizione anti abortista, questo é il caso dell’Oklahoma dove é diventato praticamente impossibile interrompere la gravidanza. Dopo la soffiata clamorosa dei giorni scorsi, i togati hanno subito sulla propria pelle le proteste delle masse mosse dai soliti ultra liberali, trovandosi gente riottosa fin sull’uscio di casa, tra l’altro per un verdetto che sarà ufficiale solo nel mese di giugno. Il capo della Corte Suprema, Roberts, non é stato l’unico a toccare con mano il clima incandescente, anche il giudice Alito ed il giudice Kavanaugh.

Inutile sottolineare che le folle si sono riversate in maniera assai più consistente a casa del giudice Alito, visto che la bozza  decisionale che era uscita sui giornali era proprio la sua, e sosteneva l’abolizione della legge sull’aborto in vigore dal 1973. Le minacce ricevute sono state così pesanti, si pensi che i dimostranti sono arrivati alle finestre dell’abitazione al grido di “abortite la corte”, da far decidere il dispiegamento degli US Marshals, un’agenzia di polizia federale il cui compito principale é quello di polizia giudiziaria, ma che può ricevere anche l’incarico di sorveglianza e protezione dei togati.

La decisione é stata presa dal senato all’unanimità con un decreto che stabilisce che i giudici della Corte Suprema ed i loro familiari più stretti, nonché tutti gli altri ufficiali coinvolti nel caso, vengano protetti 24 ore al giorno dagli US Marshals, decisione poi confermata anche dalla House of representatives. Le proteste non devono includere minacce, violenza o vandalismi”, aveva sussurrato Joe Biden lo scorso lunedi dalla Casa Bianca giusto in virtù del suo ruolo, sebbene siano proprio gli estremisti liberali del suo partito democratico i maggiori se non gli unici fomentatori dei disordini, si pensi che addirittura la sua vice Kamala Harris aveva espresso parere contrario alla bozza di verdetto, nonostante la sua posizione le prescriverebbe di essere assolutamente super partes.

Quale scenario quindi immaginarsi da qui a giugno? Se il verdetto, come molti si aspettano, confermerà la bozza del giudice Alito, probabilmente comincerà una delle stagioni di rivolte peggiori della storia degli Stati Uniti, con riottosi professionisti pagati e messi in strada per tenir viva e alta la tensione. D’altra parte Trump lo aveva predetto proprio nel 2020, all’indomani della nomina di Amy Coney Barrett,Il giudice Barrett prenderà parte ad un processo decisionale attraverso il quale sarà ribaltato il caso Roe vs Wade”. Ed eccoci qua, potrebbe davvero accadere.

Sappiamo molto bene di cosa sono capaci i rivoltosi di BLM e di Antifa, non credo si possano dimenticare gli avvenimenti dell’agosto 2020, quando gran parte delle città più importanti degli USA vennero messe a ferro a fuoco da vere e proprie orde barbariche (lo stesso Kyle Rittenhouse si trovò coinvolto in quelle vicende). Negozi e abitazioni distrutti, una lunga scia di feriti ed il terrore allo stato puro per gli abitanti. Potrebbe accadere nuovamente, con una differenza sostanziale. L’incitazione e la partecipazione in un atto di ribellione violento contro la legge e/o contro le istituzioni (quale é la Corte Suprema) in America può definirsi insurrezione. Di fatto ciò che é avvenuto davanti alle porte dei giudici é già qualificabile come insurrezione. 

In caso di insurrezione, il governo potrebbe decidere di schierare la guardia nazionale per le strade, ovviamente più i disordini sono grandi, più sarà massiva la repressione ed il numero dei soldati schierati per mantenere l’ordine. Quindi alla fine potremmo ritrovarci con gli US Marshals dai giudici e la guardia nazionale per le strade. Insomma un clima militare.

Chissà che l’occasione non sia propizia affinché qualcuno non sbagli polsi e in manette ci metta chi davvero sta minando le istituzioni democratiche sempre più in pericolo anche negli Stati Uniti.

MARTINA GIUNTOLI

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