Mentre in Italia si parla di vaccinazione ai bambini, ecco che vediamo come “funzionicchia” la Pfizer sui bambini in Calfornia. Nel grande Stato americano almeno quattordici bambini sono risultati infetti dopo la vaccinazione.

L’ospedale pediatrico Sutter Health nella città californiana di Antioch ha emesso una dichiarazione secondo cui almeno quattordici piccoli pazienti hanno subito una somministrazione errata di diluente, ovvero il doppio della dose consigliata. E non sono certo stati benissimo, anzi.

Una genitrice di nome Denise Iserloth ha definito, ovviamente “inaccettabile” tutta la storia: “ti aspetti che i medici ti diano le dosi corrette”.

L’ospedale aveva detto che, non appena si erano accorti della scorretta somministrazione delle dosi, avevano avvertito i genitori. Denise, furiosa, aggiunge che l’avviso dell’ospedale è avvenuto ben dieci ore dopo la somministrazione e che suo figlio era crollato al suolo per ben due volte.

“Ai miei figli è stata somministrata una doppia dose di vaccino – ha continuato Denise – e non conosciamo gli effetti a lungo termine”

Ed è quello che deve spaventare: se sui bambini gli effetti sono questi al momento, quali potranno essere gli effetti a lungo termine?

E purtroppo questo nemmeno é l’unico caso, anzi, in USA sta avvenendo una strage degli innocenti. Uno studio dei Centers for Disease Control and Prevention dello scorso 30 luglio riporta come a 397 bambini di età compresa tra i 12 e i 17 anni sia stata diagnosticata un’infiammazione cardiaca dopo aver ricevuto il vaccino Pfizer.

Da qualche giorno in Italia si è scatenata la caccia al “bambino untore” per spingere alla vaccinazione dei più piccoli, nonostante il parere contrario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e i dubbi di Maurizio Bonati, capodipartimento all’Istituto “Mario Negri”. E invece Ricciardi pensa all’obbligo. Ma chi sono l’Oms e l’Istituto “Mario Negri” a petto di Walter Ricciardi, la star di immortali capolavori come “L’ultimo guappo”?

Il guaio è che Ricciardi e personaggi simili non si fermano non dico davanti a pareri un filino più autorevoli del loro, ma nemmeno davanti ai casi che arrivano dall’America di eventi avversi sui bambini. Ma persino la Food and Drugs Administration americana aveva avvisato i genitori di non vaccinare i bambini al di sotto dei dodici anni, almeno per ora.

Quel che sta avvenendo francamente ci preoccupa. Il Covid, come sottolineato anche di recente dal dottor Bonati,  è una malattia che interessa perlopiù le persone adulte, anzi, le persone anziane: sono loro i famosi “soggetti fragili”. A suo tempo la spagnola mietè vittime soprattutto tra le fasce più giovani già decimate dalla Prima Guerra Mondiale (eppure, nonostante una situazione assai più drammatica, il mondo non si fermò e l’epidemia si estinse in maniera naturale dopo un paio d’anni).

Oggi la cosa sarebbe stata meglio gestibile concentrandosi sui soggetti fragili e lasciando in pace i più giovani, per fortuna non toccati più di tanto. E invece si vuole arrivare all’abominio, per pura sete di denaro, di andare a vaccinare anche i piccoli, senza avere un’idea di quelle che potranno essere le reazioni avverse.

Sull’aumento dell’epidemia si può riscontrare, dai dati dell’Iss, che tra i nuovi casi di Covid 19 la maggioranza è fra i vaccinati con dose completa entro i sei mesi: Il 68 per cento nella fascia d’età fra i 12 e i 39 anni, il 72,8 per cento tra i 40 e i 59 anni e addirittura l’83,8 per cento nella fascia d’età fra i 60 e i 79 anni.

E quindi cosa facciamo? Vogliamo vaccinare anche i bambini quando non ce n’é bisogno? Quando anzi c’é il rischio di eventi avversi? Il caso americano deve far riflettere. Anche su alcuni personaggi che, per amor di denaro, consigliano il vaccino ai bambini. I bonifici superano i rischi. Se arriviamo a speculare sulla pelle dei bambini significa che abbiamo raggiunto il livello più grave di abiezione morale.

“Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio” scriveva Ippocrate nel giuramento. Se lo ricordano, questi signori?

ANDREA SARTORI

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