Buone notizie e cattive notizie in arrivo dalla Francia. La buona notizia è che il Senato francese ha appena bocciato, senza possibilità di appello, l’adozione del vaccino Covid obbligatorio con ben 262 voti contro 64. La proposta di legge era stata depositata dal gruppo socialista lo scorso 31 agosto.

In Italia invece si va in direzione opposta: con il prospettarsi del caos dovuto all’obbligo di green pass, e al conseguente blocco di servizi essenziali, si stanno levando sempre più voci a chiedere l’obbligo vaccinale. Da Berlusconi alla Regione Veneto, da Confindustria ai cosiddetti costituzionalisti, oggi è tutto un fiorire di democratiche e liberali proposte di TSO all’intera popolazione. Che farà il governo? Non c’è molto da essere ottimisti.

Non c’è da essere ottimisti neppure sul pass, purtroppo. E questa è la cattiva notizia: la Francia ha appena prolungato i poteri speciali e l’utilizzo del pass sanitaire, che doveva scadere il 15 novembre, fino al luglio 2022 e quindi anche dopo le elezioni presidenziali. Sembra quindi che oltralpe il pass sia destinato a restare, e probabilmente lo stesso accadrà nel nostro Paese. Perché siamo sempre pronti a prendere a modello gli altri, ma solo quando fa comodo: saremo quindi gli unici “fortunati” in Europa ad avere vaccini obbligatori e green pass a vita?

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