Il buon (si fa per dire) Filippo Facci, quello che un tempo faceva il garantista, propone l’arresto per i renitenti al Santo Siero contestando i solitamente allineatissimi Gramellini e Mattia Feltri contrari al “metodo Singapore”, ovvero a far pagare le cure ai non vaccinati. No. Lui propone l’arresto, e addirittura la cura psichiatrica. Ricordiamo che Facci aveva fama di garantista ma il suo garantismo è solo per personaggi potenti caduti in disgrazia: se invece un Mario Rossi qualsiasi non vuole, per mille motivi, farsi punturare, ecco che invoca il carcere e la psichiatrizzazione.

Facci comunque non pare nuovo ad uscite del genere, e già a settembre aveva espresso questa sua convinzione. E ci si mette anche Andrea Scanzi, il giornalista con più follower in Italia, dicendo con fare minaccioso “Noi vaccinati cominciamo ad arrabbiarci. Una minoranza non può sopraffare una maggioranza. E la maggioranza sta cominciando a perdere la pazienza”.

E’ ovvio che costoro non fanno altro che abbaiare su input del loro editore politico, e tutto il Parlamento ha oramai dichiarato guerra a quella minoranza, unica fra le varie minoranze che non abbia diritto ad esistere, che non vuole sottoporsi alla cura. Ma il fatto che i giornalisti comincino a latrare su arresti e simili deve far rabbrividire.

Dove vuoi mettere i renitenti? A Rebibbia e San Vittore non ci stanno tutti. Probabilmente si sta pensando a qualche lager o gulag. O forse, in maniera più cinese, ai “campi di rieducazione”.

Cosa sono i campi di rieducazione cinesi? Sono strutture dove vengono mandati i prigionieri per “purificare i loro cuori” al fine di “sostenere quel che è giusto” e “rimuovere ciò che è sbagliato”. In pratica, il lavaggio del cervello. Questo è particolarmente forte oggi nello Xinjiang, dove vive la minoranza uigura, etnicamente turca e culturalmente musulmana. Il caso degli uiguri sta vedendo la cancellazione, mediante “rieducazione”, dell’identità religiosa di questo popolo islamico. Facci parla di psichiatrizzazione del dissenso: non solo arrestare, ma anche sottoporre a cure psichiatriche. Esattamente quel che accade agli uiguri in Cina. O come accadeva nell’Urss di Stalin, Bulgakov e Solzhenitsyn alla mano. Questo propone Facci il garantista e, essendo un vecchio craxiano, presumbilmente anticomunista.

E i giornalisti non sono innocenti. Facci e Scanzi, nella loro violenza, nel loro accusare si avvicinano al regime simbolo stesso del Male. La “Reductio ad Hitlerum” è qualcosa che non ci piace, spesso il tirare in ballo i regimi fascista e nazista è solo polemica, ma purtroppo qui si cominciano a vedere analogie terrifiche.

Facci parla di “armi batteriologiche che camminano”. Il regime nazista fu notoriamente molto salutista, implementando la ricerca per le cure contro il cancro e il tifo. E quest’ultima malattia era associata a ebrei e polacchi, che quindi andavano internati in quanto portatori di quei mali (fra le altre cose). Ora sappiamo che un non vaccinato contagia quanto un vaccinato. E comunque un vaccinato non dovrebbe temere nulla, altrimenti che si è vaccinato a fare? Quindi la proposta di Facci non ha alcun senso sanitario, ma solo politico. Il vaccino è il famoso grano d’incenso all’imperatore, quello che i cristiani si rifiutavano di bruciare a costo di farsi sbranare dai leoni nel Colosseo. E’ un atto di sottomissione al cesare Draghi e alla religione di Stato. Chi non lo fa deve essere internato e curato perché pazzo, come avviene nei regimi comunisti. Chi non lo fa è “portatore di malattie” come lo erano ebrei e slavi secondo i nazisti. I giornalisti di oggi assomigliano sempre di più ai giornalisti del Völkischer Beobachter, l’organo del Partito Nazista. Così come la satira. Guardiamo ad esempio Stefano Disegni. Non una vignetta su Draghi o Mattarella, ma ecco una bella striscia sui no vax. Tipico esempio di satira di regime. Perché anche nei regimi c’è la satira, ma diretta solo contro i nemici del governo.Come erano le vignette di Philipp Rupprecht, in arte Fips, per Der Stürmer.

Non sono certo meno innocenti dei deliri di Facci. Anche queste cose aprono le porte ai lager. Perché, andando avanti di questo passo, con una criminalizzazione come non si era vista nemmeno verso terroristi o brigatisti (d’altronde c’é chi ha invocato leggi speciali) il passo successivo è quello: il lager alla tedesca o il campo di rieducazione alla cinese.

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