Il noto virologo Anthony Fauci ha testimoniato svariate volte di fronte al Congresso, dichiarando sotto giuramento che gli Stati Uniti non sono mai stati in alcun modo coinvolti con la creazione e lo sviluppo del Sars-Cov2. In particolare, il virologo ha sempre escluso categoricamente di aver avuto a che fare con l’istituto di virologia di Wuhan, in Cina, per quel riguardava la cosiddetta gain of function, ovvero  qualsiasi ricerca volta ad aumentare la patogenicità o la trasmissibilità di un particolare agente. Nell’ottobre del 2014, tale tipo di azione scientifica  infatti venne ritenuta troppo pericolosa e i fondi governativi atti a finanziare i laboratori dove queste pratiche venivano portate avanti vennero fermati con una moratoria.

Ma ora sta venendo fuori la verità, molto diversa: ci ha pensato Project Veritas, che in questo video che sta facendo il giro del mondo ha portato prove e documenti che inchiodano Fauci e mezzo deep state. Eccolo in inglese, la nostra spiegazione in seguito nel post.

Fu la EcoHealth Alliance (EHA) con il suo direttore il dottor Peter Daszak a chiedere nuovi fondi direttamente al DARPA (agenzia tecnologica militare del Pentagono) nel 2018,  una cifra quantificabile più o meno in 15 milioni di dollari, attraverso la presentazione di un progetto di ricerca dal nome Project Defuse. Secondo i documenti di cui è entrato in possesso Project Veritas,  Project Defuse era un progetto che sulla carta aveva l’obiettivo di disinnescare la minaccia rappresentata dai coronavirus originatisi nei pipistrelli. Il  DARPA aveva infatti pubblicizzato proprio nel gennaio del 2018 un bando per il finanziamento di progetti volti a contenere la minaccia di agenti patogeni emergenti.

I fondi richiesti da EHA vennero tuttavia rifiutati, in quanto il progetto rischiava di essere troppo vicino alla violazione della moratoria, anche se DARPA disse che “(…)  non vi era alcun diretto riferimento a tale pratica nella proposta di Daszak(…)”, e continuò affermando che “(…) alcuni degli aspetti del progetto erano comunque interessanti e potevano essere portati avanti in seguito, disponibilità di fondi permettendo(…)”.

DARPA quindi  archiviò  tale documento, o per essere più precisi, lo nascose, essendo tuttavia a conoscenza delle intenzioni dei soggetti indicati nelle carte, delle locazioni di dove la EHA voleva sviluppare il progetto, e infine di chi fosse coinvolto.

In un documento datato 13 agosto 2021, indirizzato all’Inspector General da parte del Comandante del Corpo dei Marines al DARPA,  si legge quanto risulta da un’analisi delle presunte cause e  circostanze relative alla diffusione e alla natura del Sars-cov2. Si legge nelle pagine “(…) si apprende che il Project Defuse aveva la finalità di inoculare i pipistrelli delle caverne con una proteina spike chimera in modo tale da rinforzare il loro sistema immunitario e impedire loro di trasmettere coronavirus pericolosi per l’uomo.(…)”. E ancora “(…) il dottor Daszak, una volta ricevuto il rifiuto da parte del DARPA, presentò richiesta all’NIH e al NIAID e ricevette il via libera dal dottor Anthony Fauci che si propose per lavorare con lui(…). 

Sempre nello scottante documento si dà  una risposta sulla presunta vera natura del virus Sars-cov2 che lontano dall’essere tale è “(…) piuttosto una proteina spike nata in laboratorio, idealmente creata per essere un vaccino, ma frutto di un esperimento non andato a buon fine(…)”. Per quel che riguarda la diffusione poi si esplicita che “(…) consapevoli della non riuscita dell’esperimento, gli scienziati provarono a contaminare i pipistrelli con aerosol nelle caverne, senza tuttavia riuscirvi (venne infatti trovata traccia della spike nei luoghi incriminati, ma non nei pipistrelli analizzati in laboratorio)(…)”. Infine, per quel che riguarda i trattamenti, si apprende che “(…) grazie alla natura adesso nota del cosiddetto sars-cov 2, si sa come fermare la replicazione attraverso Ivermectina, Idrossiclorochina e Interferone, tutti trattamenti già noti ai responsabili nel maggio del 2020(…)”.

Dalle carte oggi in nostro possesso si può comprendere perchè Anthony Fauci abbia ripetutamente mentito sotto giuramento nelle più diverse sedi istituzionali. Anthony Fauci, insieme a Peter Daszak, sapeva bene cosa stava avvenendo in alcuni laboratori americani e nel laboratorio di virologia di Wuhan. Fauci sapeva inoltre che il lab leak della spike era fondamentalmente sua responsabilità, in quanto originata da un suo progetto che andava  di fatto contro la moratoria del 2014, e che comunque non era stato in grado nè di controllare, nè di portare a termine, se prendiamo per buono che la spike chimera dovesse servire per essere utilizzata come vaccino nei pipistrelli. Infine Fauci, oltre ad essere direttore  del NIAID,  è anche dirigente medico dell’NIH, un’istituzione americana che quindi collega pienamente gli USA alla faccenda.

In ultima analisi, difficile davvero pensare che il DARPA non abbia collaborato a questo progetto, poiché proprio in quegli anni l’allora direttore Walker dichiarò che l’agenzia governativa “(…)stava lavorando sulle tecnologie ad mrna(…),” le stesse che sono poi state utilizzate nei cosiddetti vaccini. E poi, perchè nascondere il file relativo al Project Defuse se il progetto è stato davvero rigettato?

Quindi, se possiamo verosimilmente presumere che la narrativa seguente al disastro provocato da Fauci sia stata utilizzata da una parte per coprire le nefandezze illegalmente portate avanti nei laboratori americani e cinesi, e dall’altra cavalcata da coloro che hanno ben visto di utilizzarla per i loro scopi globalisti, possiamo e dobbiamo anche pensare che lo stesso Fauci insieme a tutti coloro che hanno collaborato affinché la cosa andasse avanti, portano sulla coscienza milioni di persone che sono morte direttamente o indirettamente a causa della narrativa.

E la storia ci insegna in maniera cruda e spietata come finiscono coloro che compiono questi crimini.

MARTINA GIUNTOLI

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