Da Mosca Mark Bernardini per Visione TV. Siamo alla settimana del 18–24 marzo 2024. Proseguiamo con il notiziario settimanale dalla Russia. Come promesso, oggi molto materiale sulle elezioni presidenziali russe appena concluse. Buon ascolto, buona visione e soprattutto buona Visione TV.
Come potrebbe un Presidente eletto dal suo popolo indebolire la posizione del suo Paese o il suo stesso ruolo? Mi riferisco a un qualunque Paese del mondo. Gli elettori votano sempre a favore di chi, secondo loro, è in grado di portare benessere e prosperità al loro Paese, e di garantire che il suo sviluppo avvenga in maniera indipendente e sovrana.
L’opportunità per i cittadini russi in Italia di partecipare alle votazioni per le elezioni del Presidente della Federazione Russa è molto importante. Ciò soddisfa il desiderio di essere coinvolti sia nel destino della Russia che nella scelta del percorso del suo sviluppo. Ciò è tanto più rilevante ora che la situazione internazionale è caratterizzata da turbolenze e la Russia è sottoposta a una pressione esterna colossale senza precedenti. L’elezione del Presidente della Federazione Russa rappresenta un fattore potente per unire il popolo russo e tutti i nostri connazionali all’estero.
Se le persone in fila all’estero per votare alle elezioni presidenziali in Russia avessero preso parte all’azione di “mezzogiorno”, si sarebbero disperse tutte dopo mezzogiorno. Ma no. Erano in fila venerdì, sabato e domenica. Non sono andate via nemmeno la domenica dopo le 13:00. Non si sono sciolti fino a tarda sera.
Nei media italiani ne ho lette, sentite e viste di ogni. Grandi eroine quelle che hanno gettato le molotov e una presunta vernice verde nei seggi e nelle urne elettorali. E poi gli elettori erano costretti a votare, prova ne sia che ai seggi c’erano i militari. E le elezioni non erano democratiche perché le urne erano in plexiglass trasparente. E anche perché c’è stato un 74% di affluenza. E perché l’87% ha votato per Putin. Proviamo ad analizzare punto per punto.
Questa volta le elezioni presidenziali hanno suscitato un’eccitazione senza precedenti all’estero. Enormi code in fila ai seggi elettorali di tutto il mondo. Inoltre, in Paesi sia amichevoli che non così amichevoli. Ho raccontato cosa ha potuto causare un così forte risveglio dei russi.
Come sapete, collaboro con varie testate italiane. Da venerdì scorso, ce n’è una in meno, e non certo per mia volontà. Il motivo? Ecco quanto ho spiegato qualche giorno fa.
Stavolta vi puppate Pupo! Perché? Perché Enzo Ghinazzi è venuto qui a Mosca e ha cantato al Cremlino. Vi faccio ascoltare le sue ragioni in conferenza stampa, che non posso riportare per intero, essendo durata più di un’ora, e, a seguire, uno dei suoi brani, in entrambe le lingue.
Per questa settimana è tutto. A risentirci e rivederci, sempre su Visione TV!

Le recenti elezioni presidenziali russe, svoltesi dal 15 al 17 marzo 2024, hanno generato un notevole dibattito, tanto in Russa quanto all'estero. I risultati preliminari indicano un'affluenza record del 74% e un sostegno schiacciante per il presidente in carica, Vladimir Putin, che ha ottenuto l'87% dei voti. Questo esito ha riacceso le polemiche riguardo alla legittimità del processo elettorale e alla democrazia in Russa, sollevando interrogativi sulle modalità di voto e sull'interpretazione dei dati da parte dei media occidentali.
Il contesto internazionale, caratterizzato da tensioni crescenti e da una pressione esterna senza precedenti sulla Russa, ha reso queste elezioni particolarmente significative. La partecipazione dei cittadini russi residenti all'estero è stata vista come un'opportunità per affermare il legame con la madrepatria e per esprimere il proprio diritto di voto. Le code ai seggi elettorali, registrate anche nelle rappresentanze diplomatiche italiane, hanno dimostrato un forte interesse da parte della comunità russa, contrariamente a quanto riportato da alcune fonti che hanno enfatizzato episodi di violenza e intimidazione.
Le critiche mosse dai media occidentali riguardo all'assenza di democrazia nelle elezioni russe si sono concentrate su aspetti come la presenza di forze di sicurezza nei seggi e l'uso di urne di plexiglass. Tuttavia, si è sottolineato che tali pratiche sono comuni in molti paesi e che la presenza di militari è finalizzata a garantire la sicurezza del processo elettorale. Inoltre, la trasparenza delle urne è stata difesa come un elemento di apertura, piuttosto che un segno di repressione.
Il dibattito si è intensificato anche in relazione alle accuse di brogli e manipolazioni. Nonostante le affermazioni di una parte dell'opinione pubblica e dei media, i sostenitori di Putin hanno interpretato i risultati come un chiaro segnale di approvazione da parte della popolazione. La questione della legittimità delle elezioni si intreccia con una narrazione più ampia riguardante la stabilità politica e sociale della Russa, in un periodo in cui il paese si trova a fronteggiare sfide significative in ambito internazionale.
In conclusione, le elezioni presidenziali russe del 2024 rappresentano un momento cruciale per il futuro della Federazione Russa. La forte affluenza e il sostegno per Putin evidenziano un desiderio di continuità in un contesto di incertezze globali. Tuttavia, le critiche e le polemiche sollevate dai media internazionali pongono interrogativi sulla reale natura della democrazia russa e sul futuro delle relazioni con l'Occidente, in un clima di crescente polarizzazione e sfiducia reciproca.
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