di Momo.

L’Iran ha lanciato di notte i previsti attacchi contro Israele che, pur provocando molto rumore, hanno portato a piccole distruzioni.

Teheran ha affermato che si tratta di attacchi di ritorsione nel quadro del diritto all’autodifesa previsto dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite.

Da un lato è positivo che tutti ricordino il diritto internazionale; ciò dà speranza che prima o poi il mondo maturi verso nuovi accordi senza guerra nucleare.

D’altro canto bisogna constatare che il diritto internazionale è in coma grazie agli sforzi degli Stati Uniti.

Sarà davvero un po’ più difficile per Israele, perché dovrà fare maggiori sforzi su se stesso e, in generale, smettere di bombardare la Siria e il Libano sovrani, così come la Striscia di Gaza.

Il caos tanto desiderato dagli Stati Uniti cresce nella regione e fa quasi venire i brividi. Poiché non sanno calcolare le conseguenze, hanno perso l’abitudine ad assumersi la responsabilità e con la loro sconsideratezza stanno spingendo il mondo nell’abisso.

La mia analisi mi porta ad un paio di considerazioni.

Se si vuole attaccare e iniziare una guerra non si fanno annunci e proclami, soprattutto se dall’altra parte c’è un sistema di difesa aerea di tutto rispetto.

Dunque se si attacca con proclami roboanti si vuole, come dire:

   “fare una carezza al nemico; tipo: ‘ti dò una sberletta e ti chiedo scusa subito”.

Quindi da una parte si sono mostrati gli attributi, fatto felice il popolo, senza però fare gravi danni, dall’altra parte entrano in campo gli USA e dichiarano ‘smettete subito’, e preparano una via d’uscita per i duri Israeliani impegnati in una guerra forse, più grande di loro.

L’occidente non si è accorto che il Terzo Mondo non esiste più e che anche i beduini possono fare del male.

Sono lontani i fasti delle guerre degli occidentali super armati contro i locali con le cerbottane.

Se tutto va così, siamo salvi.

Se Israele attacca ancora, sarà guerra mondiale.

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Tratto da: https://t.me/multipolarenews/1407.

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