È guerra ai no vax: nel 2022 c’è in ballo l’inviolabilità del corpo

“Avete davanti un inverno pieno di gravi malattie e di morte per voi stessi, le vostre famiglie e gli ospedali che potreste presto travolgere”. Questo è stato il duro e distopico avvertimento che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha lanciato ai “non vaccinati” la scorsa settimana.

Mentre i primi round di lockdown, distanziamento sociale e altre restrizioni si applicavano più o meno a tutte le persone nelle società in cui sono stati introdotti (tenendo fuori le élite che erano le uniche a potersi esentare), negli ultimi mesi del 2021 le restrizioni sempre più stringenti hanno preso di mira anche  i non vaccinati. Quest’anno i governi di tutto il mondo sviluppato hanno seguito  politiche progettate per “spingere” le persone a farsi vaccinare, come, ad esempio avere il requisito del passaporto vaccinale per entrare nei luoghi di svago.

In alcuni paesi, quelle che inizialmente erano solo esortazioni  si sono rapidamente trasformate in vere e proprie spinte. A novembre, l’Austria ha aperto la strada al “lockdown per i non vaccinati”, rendendo di fatto illegale per i non vaccinati uscire di casa senza una giustificazione ritenuta credibile dallo stato. Una settimana dopo, l’Austria è  sprofondata in lockdown generale, anche se era chiaro che il governo voleva che tutti incolpassero i non vaccinati per l’applicazione della misura.

Lo stesso giorno in cui è stato annunciato il lockdown, l’Austria è anche diventato il primo paese occidentale a rendere obbligatoria per legge la vaccinazione. I no vax che resistono oltre il febbraio 2022 rischiano multe che alla fine possono essere convertite persino in pene detentive. Un’analoga politica di vaccinazione obbligatoria è stata adottata dal nuovo governo tedesco. E in Grecia, le persone non vaccinate verranno multate di 100 euro per ogni mese in cui manterranno lo status di no vax.

La maggior parte dei paesi non ha scelto la coercizione totale, cercando piuttosto di rendere la vita sempre più difficile ai non vaccinati. Il presidente Biden ha fatto della vaccinazione un requisito per mantenere l’ impiego per tutti i lavoratori e gli appaltatori federali e per coloro che lavorano nelle grandi società private. Anche i singoli stati americani hanno introdotto i propri mandati.

I governi europei hanno avuto la tendenza a optare per una forma di tessera Covid, di solito legando l’ingresso a determinati luoghi a un test Covid negativo, alla prova degli anticorpi Covid da guarigione o all’avvenuta  vaccinazione. Parimenti, il numero dei luoghi che richiedono un pass è aumentato nel tempo e le altre opzioni di ingresso non vaccinali sono state rimosse. Ad esempio, in Francia è necessario un pass Covid per entrare in ristoranti, bar e nella maggior parte dei luoghi culturali e, sebbene attualmente si possa mostrare un test negativo, il governo prevede di rendere i vaccini l’unica opzione valida nel 2022.

“E allora?”, diranno senza dubbio i sostenitori dei mandati e dei pass per i vaccini. “I no vax ci stanno rendendo la vita difficile rifiutando il vaccino, perché non dovremmo fare lo stesso con loro?” Questo, a sua volta, diventa la giustificazione per misure sempre più punitive. La demonizzazione dei non vaccinati ha raggiunto un  punto tale per cui i legislatori e i commentatori statunitensi hanno apertamente chiesto che ai non vaccinati venga negata l’assistenza sanitaria o che siano costretti a pagarla di tasca propria. (…)

La guerra ai non vaccinati sta portando anche all’abbandono di principi faticosamente conquistati, come l’inviolabilità del proprio corpo. Questa è una libertà così fondamentale che anche la Cina autoritaria sente il bisogno di proclamare cinicamente che il suo lancio di vaccini si basa sul principio del consenso informato (anche se, in pratica, la vaccinazione forzata è pratica comune, secondo gli osservatori dei diritti umani). Se le persone  hanno la sovranità sui propri corpi, allora devono poter di conseguenza avere il diritto di fare le cose o di non fare le cose, anche se la maggioranza lo considera sbagliato. Questo è il minimo che dovremmo aspettarci in una democrazia liberale.

Purtroppo, come è stato chiaro durante la pandemia, i governi sono stati guidati dai mali gemelli dell’ideologia della sicurezza e della tecnocrazia. L’ideologia della sicurezza mette da parte qualsiasi preoccupazione o principio che possa ostacolare il “mantenerci al sicuro”. E l’impulso tecnocratico riduce quelli che dovrebbero essere cittadini liberi e democratici a semplici punti della trama su un grafico, numeri su un grafico da spingere, manipolare o mandare verso l’alto o verso il basso.

(…) Nel 2022, dobbiamo lottare per la vaccinazione volontaria, per la sovranità del proprio corpo  e affinché le libertà non siano più subordinate al nostro stato di salute. La guerra ai non vaccinati fa male a tutti.

di Fraser Myers, traduzione di Martina Giuntoli 

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