Disordini a Rotterdam e Bruxelles: gli spari sui manifestanti sono “dottrina Cossiga”?

A forza di invocarlo, ecco che il fantasma di Bava Beccaris si è manifestato. A questo giro non in Italia, ma nel cuore dell’Ue, ovvero a Bruxelles, e poi in Olanda, in particolare a Rotterdam, dove la polizia ha sparato e ferito almeno due persone. Le immagini di quel che è accaduto a Rotterdam sono terrificanti e degne di un regime: che la polizia potesse sparare e ferire due persone in Paesi considerati civilissimi come Belgio e Olanda è qualcosa che non ci saremmo mai aspettati di vedere.

I giornali parlano di proteste degenerate in violenza. Ma come sono degenerate in questa violenza? Allora è vero che i no vax sono questi cattivoni, questa orda di barbari medievali lanciata all’assalto di un mondo razionale governato da una scienza infallibile e da un governo che pensa solo al nostro bene.

In realtà le immagini che arrivano da laggiù mostrano chiaramente come in almeno un caso la polizia abbia sparato su una persona completamente immobile. Questo filmato di un poliziotto che, da venti metri, spara su un manifestante che non sta facendo assolutamente nulla, ha fatto il giro dei social.

La polizia olandese ha detto di aver aperto il fuoco quando la protesta si è trasformata in un’ orgia di violenza. Poniamo anche il fatto che possa essere vero che la protesta ad un certo punto sia degenerata, ma se spari contro qualcuno, non spari certo contro una persona immobile: si spara per legittima difesa contro un manifestante che ti aggredisce e, anche in quel caso, sarebbe opportuno prima sparare in aria colpi di avvertimento.

Forse a noi italiani è ancora andata bene che il poliziotto si sia limitato a controllare il movimento ondulatorio e non abbia sparato ad alcun manifestante fermo. Che sia questa la scintilla che poi ha fatto degenerare il tutto nell’orgia di violenza di cui poi hanno parlato tutti i giornali?

Dalle immagini che vediamo ci permettiamo di poter pensare che si tratti di disordini provocati ad arte per far degenerare la protesta e poter gettare la colpa sui manifestanti. D’altronde è la cosiddetta “dottrina Cossiga” detta così non perché l’abbia inventata il politico sardo, ma perché lui l’ha resa pubblica: “Serve una vittima e poi si potranno usare le maniere forti” diceva l’allora Ministro degli Interni. Ma questa tattica è applicata a livello non solo italiano, ma internazionale, in particolar modo in Paesi dove la democrazia non esiste: gli stessi manifestanti di Hong Kong sono stati bollati come violenti dal governo cinese. Solo che se queste cose te le aspetti dalla Cina, non dovrebbe accadere lo stesso in Europa, in particolare nella “civilissima”  Olanda.

E non possiamo non notare il cambio di narrativa rispetto al caso George Floyd, nel quale la vittima del poliziotto americano (non così inerme come dipinto dai media) è stato pressoché santificato a reti unificate mondiali perché era un’arma di propaganda efficace per far fuori l’odiato Trump (anche in questo caso due pesi e due misure, quando Obama si scagliava contro i manifestanti andava bene).

La guerra mondiale a chi si oppone ad un trattamento sanitario obbligatorio è appena cominciata, e verranno utilizzati tutti i mezzi, inclusi i più violenti, per ridurre chi semplicemente vuole scegliere come curarsi ad un criminale quando non ad un vero e proprio terrorista. In Italia qualcuno ha, in maniera farsesca, tentato la narrativa del no vax violento, ma si è trattato di un tentativo ben poco riuscito e ai limiti del ridicolo: quello che invece è testimoniato dal video denota una tecnica molto più efficace e spietata.

Le manifestazioni, checché ne dicano i giornali, sono sempre più imponenti. Non si può più nascondere la verità sotto il tappeto: per ogni titolo di giornale che parla di flop vi sono centinaia di foto sul web di persone presenti che testimoniano il contrario. E mentre in Italia siamo ancora alla fase della fandonia giornalistica, all’estero sono già passati alla fase successiva, quella della criminalizzazione della violenza dei manifestanti. Cercando la scintilla per far esplodere la benzina.

Non si esclude che questa tattica potrà essere usata in futuro anche qui da noi. Quindi bisogna stare all’erta e chi è presente deve testimoniare assolutamente ogni evento filmandolo col suo cellulare.

ANDREA SARTORI

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