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David Colantoni: “L’Ucraina è il fantoccio della Nato”

David Colantoni presenta su Visione Tv il suo ultimo libro raccontando come il potere profondo americano abbia infiltrato Kiev fino a renderla una strumento nelle mani dei cinici architetti dell'atlantismo più fanatico. "Il golpe del 2014 è opera degli occidentali..."

📺 Pubblicato su YouTube · Canale Visione TV
David Colantoni discute il suo libro che esplora il ruolo dell'Ucraina come aggressore nella guerra in Iraq. Sottolinea come il golpe del 2014 sia stato orchestrato da interessi americani, mettendo in discussione la narrazione mainstream sulla guerra in Ucraina e il governo di Zelensky.

David Colantoni, autore del libro "Quando l'Ucraina invase l'Iraq: le mani del Pentagono sulla storia", offre una prospettiva provocatoria sull'attuale conflitto in Ucraina, definendo il paese come un "fantoccio della NATO". Secondo Colantoni, l'Ucraina è stata trasformata in uno strumento nelle mani di forze atlantiste, che hanno orchestrato eventi chiave, come il golpe del 2014, per favorire i loro interessi geopolitici. Questa visione si discosta nettamente dalla narrazione prevalente, che ritrae l'Ucraina come una vittima dell'aggressione russa.

Colantoni sottolinea che l'Ucraina ha avuto un ruolo attivo nella guerra in Iraq, inviando un contingente militare significativo tra il 2003 e il 2008. Questo aspetto, secondo l'autore, è spesso trascurato nei dibattiti mainstream, dove l'immagine dell'Ucraina è quella di un paese innocente, oppresso dalla Russia. La partecipazione ucraina alla coalizione guidata dagli Stati Uniti è vista come un "scheletro nell'armadio", che mina la costruzione di un consenso morale attorno alla causa ucraina nella guerra attuale.

Inoltre, Colantoni evidenzia come la NATO abbia lavorato per influenzare la società ucraina attraverso un'operazione di ingegneria sociale, promuovendo un culto della memoria legato all'Holodomor, la carestia degli anni '30, per fomentare sentimenti di russofobia. Questa strategia è stata formalizzata in accordi tra Ucraina e NATO, che hanno portato a un crescente allineamento delle forze armate ucraine agli standard occidentali. Colantoni sostiene che tali manovre abbiano contribuito a creare le condizioni per il colpo di stato del 2014, che ha portato al potere un governo favorevole all'Occidente.

Il libro di Colantoni si propone di rivelare le dinamiche sottostanti a questo conflitto, mettendo in discussione la narrativa dominante e invitando a riflettere su come le scelte geopolitiche degli Stati Uniti abbiano avuto un impatto devastante non solo sull'Ucraina, ma anche sull'intera regione. L'autore accusa gli Stati Uniti di aver orchestrato il golpe del 2014 e di aver utilizzato l'Ucraina come un campo di battaglia per le loro ambizioni globali, a discapito della sovranità e del benessere del popolo ucraino.

In un contesto in cui la guerra in Ucraina continua a destare preoccupazioni a livello internazionale, il lavoro di Colantoni offre spunti di riflessione su come le narrazioni ufficiali possano nascondere verità scomode e su come gli interessi geopolitici possano plasmare le sorti di intere nazioni. La sua analisi invita a riconsiderare il ruolo dell'Ucraina nella geopolitica contemporanea e a mettere in discussione le responsabilità delle potenze occidentali nel conflitto attuale.

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