Un vecchio adagio recita “mafia che spara mafia in difficoltà” sottolineando come le associazioni criminali hanno bisogno di silenzio per gestire nel migliore dei modi i loro traffici e, dunque, quando uccidono e compiono gesti che attirano l’attenzione dimostrano di trovarsi in difficoltà. La stessa cosa si può dire del sistema di potere occulto che ci governa e che, per poter mantenere la sua presa, ha bisogno di essere ignorato.

Le censure sempre più frequenti e visibili che dilagano sui media, tradizionali e social, sono quindi il sintomo della sempre più profonda difficoltà che il potere ha nell’imporre la sua visione.


Sul Covid, certo, sui vaccini, senza dubbio, ma anche su tutti gli altri aspetti della realtà distopica che il potere ci presenta come l’unica possibile.

Emblematico il caso dei grandi social media, sul banco degli imputati per aver censurato, oltre a milioni di cittadini, persino il presidente in carica, e che ora devono fronteggiare class action di massa e un crollo del punteggio assegnato dagli utenti.

Il DDL Zan è un altro esempio di questa necessità del Potere Unico, di imporre per legge una visione del mondo che, altrimenti, sarebbe rifiutata dalla maggioranza dei cittadini, con buona pace di Fedez e della Ferragni, stapagati porta voce delle multinazionali globali e degli interessi del grande potere economico.

Nella propaganda dei suoi sostenitori la legge servirebbe per contrastare le violenze contro i gay, obbiettivo nobile, se fosse reale, ma chiaramente non è così.

In Italia i cittadini di qualsiasi orientamento sessuale, etnia o fede, sono esposti alla violenza da uno Stato che nei fatti non persegue i criminali. I casi di persone responsabili di gravissimi reati ma rimessi subito in libertà dai giudici sono uno scandalo che ormai non fa più notizia. Se si volesse tutelare la sicurezza dei cittadini gay (come di tutti gli altri) si farebbe una battaglia per la certezza della pena, visto che la violenza sui gay è reato, e non per la limitazione della libertà di espressione in nome della “lotta all’odio”, o per l’indottrinamento nelle scuole sin dalla più tenera età.

Nonostante una propaganda martellante, infatti, ci sono ancora tanti, troppi italiani che sono contrari all’utero in affitto, che sono convinti che i bambini abbiano bisogno di una madre e un padre e che credono che tra maschi e femmine ci siano differenze che non sono semplicemente di natura culturale. Insomma in troppi rifiutano il modello di uomo liquido, senza storia, senza appartenenza, senza identità e senza genere che è essenziale nel progetto di dominio assoluto delle èlite economiche. Se la pubblicità martellante non basta, quindi, si deve passare alla censura di quanti osino criticare il “mondo nuovo”.

La sicurezza dei cittadini gay non è l’obbiettivo di questa legge ma il pretesto per farla approvare. L’obbiettivo è quello di creare il reato di opinione, ossia di garantire un precedente per dire che determinate opinioni sono illegali.

Naturalmente è sulla presunta pandemia che la necessità della persecuzione dei dissidenti appare drammaticamente attuale. Il racconto del potere è ormai insostenibile da ogni punto di vista. E emerso in maniera ormai incontestabile che il conteggio delle vittime, con cui ci hanno bullizzati e terrorizzati nella prima fase, era falso, poichè non distingueva tra morti per Covid e con Covid. Lo ammettono le stesse autorità. In sostanza è come se durante l’influenza stagionale io avessi inserito i morti di cancro, infarto, ictus e leucemia come vittime dell’influenza stagionale, lanciando l’allarme sulla pericolosità del nuovi morbo.

I vaccini sperimentali hanno avuto e stanno avendo un enorme numero di effetti collaterali, anche letali e non è più possibile negarlo. Ma soprattutto l’efficacia dei vaccini nel previnere l’infezione non è certa e anzi, i dati empirici la stanno smentendo. A Bolzano un’infermiera chiamata a fare il vaccino nell’hub vaccinale si è presentata con il suo avvocato e ha rifiutato di farselo inoculare se i medici non le avessero messo per iscritto che il farmaco era in grado di prevenire l’infezione. I medici non hanno potuto farlo e i carabinieri, chiamati, hanno verbalizzato il tutto. Dunque, per ammissione dei medici e delle stesse case produttrici il siero non impedisce di contagiarsi e contagiare.  Per tutti questi fatti, non opinabili, tutti coloro che erano scettici sui vaccini hanno rafforzato la loro contraietà, mentre gli indecisi si spostano sempre più verso posizioni contrarie. E’ indispensabile quindi minacciare e censurare, per evitare che la verità, in tutta la sua drammatica portata, venga a conoscenza dell’opinione pubblica.

Anche l’ignobile censura a cui è stata sottoposta Visione TV, e che ci ha privato della possibilità di pubblicare contenuti per una settimana è una dimostrazione della paura che il sistema ha. Paura che il popolo comprenda pienamente i crimini commessi e ne chieda conto, e forse quel giorno non è lontano.

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