di Giuseppe Salamone.

Vorrei ritornare brevemente sulla decisione del presidente colombiano Gustavo Petro di sospendere le esportazioni di carbone verso Israele dopo aver rotto le relazioni diplomatiche.

Non ho trovato nulla sui media italiani ed è molto curiosa questa cosa. Indice, come se ce ne fosse bisogno, di quanto siano in malafede e cerchino di nascondere ciò che succede nel mondo.

Il carbone dalla Colombia per Israele è fondamentale, in quanto svolge un ruolo importantissimo per l’approvvigionamento energetico. Oltre il 50% del carbone importato da Israele arriva dalla Colombia e quasi tutto, dal 70% all”85% viene usato per alimentare le centrali elettriche.

La decisione di Petro danneggia considerevolmente Netanyahu and company e meriterebbe il giusto spazio, soprattutto perché arriva a seguito di un processo per genocidio.

Ora vi faccio sempre la stessa domanda, giusto per farvi capire quanto siano maledetti nel raccontare o non raccontare le cose, soprattutto tutti quegli analisti di geopolitica a gettone della Casa Bianca che occupano i media e venderebbero le loro madri pur di concludere le loro analisi dando ragione e santificando a prescindere Washington e Tel Aviv: secondo voi, se al posto di Israele ci fosse stata la Russia, quante volte avrebbero mandato in onda sulle TV e riportato sui giornali le parole del presidente colombiano che decide di bloccare il tutto?

Ecco, dalla risposta si può dedurre il tutto…

 

Tratto da: https://t.me/GiuseppeSalamone/3803.

 

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