Cofondatore di Wikipedia rinnega il progetto e accusa: “Fa propaganda e altera le fonti”

«Wikipedia ha fatto un vero sforzo per rimanere neutrale, direi, per i suoi primi cinque anni circa. E poi… è iniziata una lunga e lenta scivolata in quella che definirei una propaganda di sinistra».

Che Wikipedia fosse un progetto volto ad avere il controllo assoluto sulle fonti e sull’informazione e a disciplinare il dissenso era palese da tempo. Ma oggi arriva la conferma dal suo creatore, Larry Sanger che ha dedicato parole durissime per attaccare la direzione intrapresa negli ultimi anni dal suo progetto.

Sanger ha dichiarato ad American Thought Leaders di EpochTV che l’enciclopedia online, che ha compiuto 20 anni all’inizio di quest’anno, gradualmente è finita per abbracciare la narrativa dei “mezzi di informazione”, arrivando così a fare becera propaganda di sinistra, oscurando e boicottando le fonti alternative al pensiero unico. Sanger ha infatti sottolineato che il progetto è finito per abdicare all’idea di neutralità che è invece fondamentale per offrire una informazione corretta e non orientare il giudizio di coloro che usufruiscono del servizio:

«L’idea alla base della neutralità è quella di consentire alle persone di prendere una decisione. E questa è una parte importante della mia idea di come dovrebbe essere un lavoro di riferimento affidabile e utile».

Sanger ha criticato aspramente la sua creatura suggerendo che questa non solo stia avallando l’egemonia culturale di sinistra, ma che abbia intrapreso un’opera di alterazione e manomissione delle fonti, per esempio denigrando come “teorici della cospirazione” esponenti di destra e più in generale coloro che non seguono la narrativa mainstream:

«Chiunque sia di destra, o addirittura in controtendenza, si trova con un articolo su Wikipedia che travisa grossolanamente i propri risultati, spesso tralascia parti importanti del suo lavoro e distorce le sue motivazioni, li dipinge come “teorici della cospirazione” o di estrema destra, o qualsiasi altra cosa, quando loro, i loro amici e le persone che li conoscono bene non li descriverebbero mai in quel modo».

In precedenza, Sanger aveva notato che Wikipedia aveva vietato l’utilizzo di alcune fonti scomode, come i servizi politici di Fox News, del New York Post e del Daily Mail.

Le accuse di Sanger non sono certo isolate, ma risuonano come un macigno, provenendo dal cofondatore del progetto. Durante la pandemia, per esempio, molti avevano notato come le voci di diversi autorevoli esponenti scientifici (come Luc Montagnier o Giulio Tarro) oppure di intellettuali, giornalisti indipendenti e filosofi, fossero state modificate in modo da farli apparire come “complottisti”. Chiunque avesse osato criticare il catechismo pandemico o mettere in dubbio i dispostivi adottati per gestire la crisi si è visto modificare la voce sull’enciclopia on line con l’aggiunta di sezioni relative alle “teorie del complotto”.

La modalità di alterazione delle voci dell’enciclopia faceva venire in mente il lavoro capillare e certosino dei colleghi di Winston Smith. Se 1984 fosse ambientato ai giorni nostri, è probabile che Wikipedia sarebbe descritta proprio come una sezione del Miniver: nella distopia orwelliana, il Ministero della Verità si occupa della promozione di tutto il materiale relativo all’editoria, letteratura e informazione, in un capillare lavoro di riscrizione delle fonti. Il Miniver, cioè, si occupa di falsificare l’informazione e la propaganda, per rendere il materiale diffuso conforme alle direttive e all’ideologia del Socing, garantendo così l’infallibilità del regime. Il Grande Fratello, infatti, sottomette le menti dei cittadini tramite il “controllo della realtà”, e niente deve sfuggire alle maglie del suo dominio onnipervasivo.

Già dieci anni prima della pubblicazione di 1984, il romanziere e saggista HG Wells aveva auspicato la creazione di una Enciclopedia Mondiale Permanente in World Brain. Il progetto era il coronamento di quanto aveva scritto dieci anni prima. Nel 1928 aveva dato alle stampe The Open Conspiracy in cui descriveva il proprio ideale di un mondo globale unificato sotto l’egemonia anglosassone e ispirato agli ideali socioeconomici della Fabian Society e del fabianesimo. Nel libro Wells esprimeva la necessità di creare una società sopranazionale (che oggi potremmo definire “globalizzata”), un’impresa che prevedeva il reclutamento degli individui e l’allestimento delle istituzioni che occorrono per costituire il “direttorato” mondiale di “un nuovo ordine mondiale”.

Nel saggio-romanzo del 1905 A Modern Utopia era stato altrettanto chiaro: «Si arriverà, insomma, all’attuazione di un vero e proprio Stato Mondiale». Qua il sogno wellsiano si esplicitava in uno Stato mondiale pacificato e tecnologicamente avanzato: l’utopia rappresentava per l’autore il futuro e questo, a sua volta, non poteva che risiedere nella scienza in quanto perseguimento del Bene e della Verità.

I sogni avanzati da HG Wells e dalla dinastia Huxley sono convogliati nell’attuale ideologia mondialista che ha ben compreso che per mantenere salda la propria egemonia sulla società deve controllare la realtà, in modo che i cittadini acquisiscano e introiettino come “verità” le menzogne propinate dai falsificatori perché, citando ancora Orwell, «se tutti i documenti raccontavano la stessa favola, ecco che la menzogna diventava un fatto storico, quindi vera». E soprattutto, viene acquisita e introiettata come se fosse sempre stata vera.

Il “controllo della realtà” e la falsificazione costante del presente e del passato servono a soggiogare il popolo, tenendolo imprigionato in una forma di eterno presente: privo di memoria storica e senza più la capacità di usare la coscienza critica, l’uomo comune che ormai, per comodità, accede a Wikipedia come se fosse una garanzia di verità e infallibilità, è costretto a crollare sotto il peso della dissonanza cognitiva (oggi una voce dice una cosa e domani può sconfessarsi e dire l’opposto), allineandosi così all’ortodossia del Sistema.

ENRICA PERUCCHIETTI

 

 

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