Sostieni il canale
1.534 di 2.000 sostenitori questo mese 76%
Dona
Salta al contenuto principale

Visione TV

a
Notizie14 Marzo 2022

Chi utilizza la censura ha perso

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
Antonello Cresti analizza il tema della censura, evidenziando come essa sia diventata un elemento centrale nella società attuale. Si discute anche della resistenza e della debolezza intrinseca del potere che utilizza la censura come strumento di controllo.
Punti chiave
  • La censura è vista come un meccanismo di difesa dai regimi totalitari.
  • Cresti sottolinea la crescente accettazione della censura in nome della giustizia.
  • Il potere dominante ha il controllo totale della comunicazione di massa.
  • Gli eretici sono percepiti come una minaccia dal regime attuale.
  • Chi censura dimostra la propria debolezza intrinseca e ha perso.
L'articolo

Il lungo addestramento a cui sono stati sottoposti gli italiani nei due anni di psicopandemia ha avuto molti scopi, tra questi quello di preparare mentalmente alla accettazione integrale della censura.

Un provvedimento solitamente visto come estremo, violento, prevaricatorio, diviene improvvisamente la quintessenza della giustizia, se adoperato nei confronti di nemici sempre più disumanizzati.

Pubblicità

E lo spettro di argomenti “indicibili” si allarga, consentendo un utilizzo sempre più selettivo e scriteriato della censura.

E’ uno dei paradossi del mondo in cui viviamo, talmente post-ideologico da essere letteralmente imperniato di ideologia, talmente libero e democratico, dal restringere i confini del “consentito” in maniera sempre più scientifica ed accurata.

Brevissimo è stato il passo dalla “indicibilità” delle critiche al vaccino, alla isterica rimozione della cultura russa dall’immaginario europeo. Una mossa che riecheggia i processi di italianizzazione delle parole straniere durante il fascismo, ma che, se possibile, assume toni ancora più grotteschi nel continuo processo di dissonanza cognitiva in cui i primi persecutori del nuovo nemico sono proprio coloro che parlano a ogni piè sospinto di inclusione, diritti, pace, etc…

La censura è una componente fondativa di ogni regime totalitario, ed essa viene applicata solitamente come meccanismo di difesa da agenti esterni capaci di corrompere se non addirittura compromettere la narrazione egemonica di quel momento storico.

Non fa eccezione questa fase che stiamo vivendo, che – appunto – utilizza la tecnica del “capro espiatorio” in maniera assolutamente isterica.

Esiste però una differenza determinante se analizziamo i rapporti di forza di questo momento storico e li paragoniamo con quelli del passato: in nessun altro caso si era mai assistito ad un simile predominio da parte della voce dominante. Che possiede tutte le leve della comunicazione di massa, l’assenso di tutta la politica ufficiale, della cultura e dello spettacolo. E che conta su un sostegno che è ha un radicamento globale anche a livello geografico. Rare sono le realtà di “resistenza”, per così dire.

In un simile quadro delle cose dovremmo immaginare un potere dominante che inscena una qualche forma di democrazia, conscio del proprio strapotere.

Eppure così non è.

Gli eretici, per quanto pochi, disorganizzati, ridotti al silenzio sostanziale sono visti con terrore dal regime odierno.

Se questo accade la motivazione è facilmente intuibile: il regime intuisce la profonda debolezza intrinseca delle non argomentazioni su cui basa il proprio potere ed avverte dunque un continuo senso di minaccia.

Questo deve spingere tutto il mondo della controinformazione, della controcultura ad intraprendere una battaglia particolarmente intensa contro qualsiasi forma di censura, consci di una doppia, ineluttabile, verità.

Non solo un simile tasso di censura è una dimostrazione del dispotismo liberticida del Potere odierno, ma anche esso attesa la profonda debolezza strutturale di un Sistema.

Chi censura, infatti, è il primo ad essere persuaso della propria debolezza. Chi usa la censura ha – non solo in senso etico – perso.

Teniamolo bene a mente!

ANTONELLO CRESTI

Invitiamo tutti a iscriversi al canale Telegram di Visione TV, con i contenuti esclusivi del nostro inviato in Ucraina Giorgio Bianchi

Che ne dici di una piccolissima donazione? Il tuo aiuto è indispensabile per portare avanti la controinformazione in un momento così critico! Clicca qui per dare una mano, e mille grazie

Visione TV
AUTORE
Visione TV
Visione Tv nasce per difendere la libertà di pensiero e di espressione oggi più che mai minacciata dal pensiero unico imposto da un sistema mediatico prevalente che ha perso il senso del limite e della misura
★ Sostieni il giornalismo indipendente

Hai trovato valore in questo video?
Aiuta a tenere viva questa voce indipendente.

Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.

★ Diventa sostenitore
📚 Lettura consigliata · Visione Editore
Parole Avvelenate - Visione 11/2024
Parole Avvelenate - Visione 11/2024
Perché leggerlo: Parole Avvelenate affronta la cancel culture e la censura, temi centrali nell'articolo riguardo alla libertà di espressione e al potere dominante.
Scopri il libro →

Discussione

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Geopolitica e informazione libera. Una televisione indipendente sostenuta da chi la guarda.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Sostieni Visione TV