Zaporizhzhia, la centrale nucleare più grande d’Europa, l’Ucraina scherza col fuoco, rischiando di incendiare l’Europa che così generosamente la rifornisce di armi e di soldi. Rischia di incendiarla con un fallout radioattivo rispetto al quale Chernobyl fu quasi acqua fresca.

Non hanno senso le affermazioni dei media occidentali secondo cui la Russia bombarda Zaporizhzhia o – nel migliore dei casi – Russia ed Ucraina si rimpallano la responsabilità del bombardamento di Zaporizhzhia. La Russia infatti ha preso possesso di Zaporizhzhia già nel marzo scorso, e tuttora lo mantiene. Chi è così cretino da bombardarsi da sé? Tanto più se è seduto su un reattore nucleare…

Per la precisione, a Zaporizhzhia di reattori nucleari ce ne sono sei. Prima della guerra, la centrale forniva il 40% dell’energia elettrica prodotta dall’Ucraina. Una Chernobyl moltiplicata per sei volte, se succede un incidente: e poche ore fa ci si è andati a un pelo, dato che le bombe hanno colpito la linea elettrica ad alta tensione che raggiunge l’impianto.

E’ il paradosso delle centrali nucleari: producono energia elettrica, ma hanno bisogno di un costante approvvigionamento di energia elettrica proveniente dall’esterno per far funzionare l’impianto di raffreddamento senza il quale il reattore va in meltdown. Se manca la corrente, in qualsiasi centrale nucleare entrano in funzione generatori elettrici di emergenza alimentati da motori diesel. Ma in genere hanno autonomia limitata ad un certo numero di ore. E in mezzo ai bombardamenti, poi…

Il direttore dell’IAEA, l’agenzia internazionale per l’energia nucleare che fa capo all’ONU, si dice profondamente preoccupato.  Certo che è preoccupato! E non è mica il solo.

Secondo i media occidentali, la Russia ha trasformato la centrale nucleare di Zaporizhzhia in una base militare. Lo dicono in base a fonti ufficiali ucraine che già più di una volta sono state sbugiardate. Come quando si inventarono gli stupri di guerra. O come quando, nel marzo scorso, si combatteva per il possesso di Zaporizhzhia e fu attribuito ai russi un attacco di artiglieria, mentre poi si scoprì che i russi avevano sparato razzi illuminanti. Lo scrisse il Corriere della Sera, seppur annegandolo in un pezzo di tutt’alto tenore.

Davvero la Russia ha portato installazioni militari a Zaporizhzhia? Rischiano i suoi stessi territori in caso di fall out, rischiano in primo luogo suoi soldati… Sembra inverosimile, ma se anche fosse vero non è il caso di gareggiare a chi ha la zucca più vuota.

L’IAEA sta da tempo cercando di organizzare una missione a Zaporizhzhia. Si tratta di valutare la situazione e cercare di ripristinare le condizioni di sicurezza. Serve però anche il benestare dell’Ucraina, che non lo concede perché, sostiene, qualsiasi ispezione renderebbe legittima la presenza dei russi nell’impianto.

L’Ucraina sta scherzando con il fall out radioattivo che ricadrebbe sull’Europa. E’ il caso che si dia urgentemente una calmata.

GIULIA BURGAZZI

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