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Visione TV

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Il Controcanto30 Ottobre 2025

Burioni abbandona i social lasciando un vuoto immenso – Controcanto -Rassegna stampa 30 ottobre 2025

Il mondo non sarà più lo stesso. Il Corriere piange Roberto Burioni che ha scelto di non illuminare più con la sua scienza i somari no vax che osano dubitare delle parole ci cotanto studioso. La Repubblica non si lascia impressionare "dall'uccello della tempesta" russo, razzo atomico appena testato dall'esercito di Mosca. Il Fatto sfotte i farisei occidentali che si inventano di sana pianta la interferenze russe ma non vedono mai quelle americane

📺 Pubblicato su YouTube · Canale Visione TV
Roberto Burioni annuncia il suo abbandono dei social media, esprimendo il suo disagio per le polemiche continue. Il video analizza anche le ingerenze straniere in Italia, con riferimenti a Crosetto e alla situazione geopolitica attuale.

La decisione di Roberto Burioni di abbandonare i social media ha suscitato un ampio dibattito, accentuando il sentimento di vuoto lasciato da una figura che ha rappresentato un punto di riferimento nella comunicazione scientifica in Italia. Burioni, noto virologo e microbiologo, ha scelto di ritirarsi da piattaforme come Twitter, dove la sua presenza era spesso caratterizzata da un acceso confronto con i sostenitori del movimento no vax. Questa scelta, motivata dalla stanchezza di affrontare insulti e attacchi, segna un momento significativo nel panorama della divulgazione scientifica, soprattutto alla luce delle tensioni generate dalla pandemia di Covid-19.

Il Corriere della Sera ha espresso una certa nostalgia per la voce di Burioni, sottolineando come la sua scienza avesse cercato di illuminare le menti di coloro che dubitavano delle evidenze scientifiche. Tuttavia, il suo abbandono dei social è interpretato anche come una reazione a un ambiente sempre più tossico, dove le interazioni degenerate in insulti e disprezzo hanno reso difficile mantenere un dialogo costruttivo. Burioni ha definito il suo ruolo sui social come quello di una "sputacchiera", evidenziando il suo desiderio di essere ascoltato da chi è realmente interessato alla scienza, piuttosto che da chi lo utilizza come bersaglio di critiche e attacchi personali.

La scelta di Burioni di trasferirsi su Substack, una piattaforma che consente una comunicazione più diretta e personale, sembra riflettere la sua volontà di recuperare un certo controllo sulla narrazione scientifica. Tuttavia, la decisione di ritirarsi dai social network non è priva di rischi. La visibilità e l'impatto che Burioni aveva nei dibattiti pubblici potrebbero diminuire drasticamente, riducendo la sua capacità di influenzare l'opinione pubblica in un periodo in cui la disinformazione continua a prosperare. La sua voce, una delle più autorevoli nel campo della virologia, potrebbe ora essere meno udibile in un contesto in cui la comunicazione scientifica è più necessaria che mai.

In un momento in cui le tensioni sociali e politiche sono elevate, il ritiro di Burioni dai social media pone interrogativi sul futuro della comunicazione scientifica in Italia. La sua figura, che ha cercato di mediare tra scienza e opinione pubblica, lascia un'eredità complessa. Da un lato, il suo approccio diretto ha contribuito a sensibilizzare il pubblico sui temi della salute pubblica; dall'altro, la reazione negativa che ha suscitato evidenzia le sfide sempre più difficili che i divulgatori scientifici affrontano nel tentativo di comunicare in un contesto polarizzato. La speranza è che il suo passaggio a nuovi spazi di comunicazione possa continuare a fornire contenuti preziosi, ma la sua assenza dai social rappresenta, senza dubbio, un cambiamento significativo nel panorama della divulgazione scientifica italiana.

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