Col “partito di Bibbiano” al governo non c’è da stupirsi: dal 24 dicembre, ovvero dalla vigilia di Natale, sarà più facile per il governo di Erode strappare i bambini alle famiglie. La cosa è passata in sordina a causa della proroga dello Stato d’Emergenza ma è stato cambiato l’articolo 403 del Codice Civile, come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Al punto 27 del nuovo articolo si parla chiaramente delle modifiche apportate all’articolo 403.

Al primo comma dell’articolo 27, che recita “Quando il minore è moralmente o materialmente abbandonato o è allevato in locali insalubri o pericolosi oppure da persone per negligenza, immoralità o per altri motivi incapaci di provvedere all’educazione di lui” sono sostituite le parole “quando il minore è moralmente o materialmente abbandonato o si trova esposto, nell’ambiente familiare, a grave pregiudizio per la sua incolumità psico-fisica e vi è dunque emergenza da provvedere”.

E chi deciderebbe tutto questo? Ovviamente lo Stato. Ovvero i pericoli per l’incolumità psico-fisica sono quelli stabiliti dai “galantuomini” nei Palazzi. E quale sarebbe questa incolumità psico-fisica? La vaccinazione sarà tra le prime cause: abbiamo già un precedente in America. A Chicago una madre si è vista portar via il figlio in quanto non vaccinata. Nelle note dell’Istituto Superiore di Sanità italiano sulla vaccinazione ai bambini, si sottolinea che occorre vaccinarli per consentire loro di godere di  “elementi ricreativi ed educativi che sono particolarmente importanti per lo sviluppo psichico e della personalità in questa fascia di età”. Qualora un genitore non consenta alla vaccinazione si vuole forse sottintendere che non si occupi dello “sviluppo psichico” del figlio, e quindi eccolo rientrare nei parametri delle nuove regolette inserite dalla manina: chiamate Foti, allertate Bibbiano.

Ma ci potrebbero essere anche altri motivi: ad esempio si combatte anche la battaglia per l’educazione parentale e la libertà religiosa.

In Germania ad una famiglia sono stati tolti i figli non solo perché ha messo su una scuola parentale, ma anche perché l’educazione è troppo cristiana. La libertà di educazione e di scelta religiosa devono essere rigorosamente statali. E sappiamo bene cosa significhi: indottrinamento gender, indottrinamento ecologista, mascherine e distanziamento e via dicendo.

Questo non è meno grave di quella proroga allo Stato di emergenza che pone l’Italia di Draghi sullo stesso piano dell’Argentina di Videla o del Cile di Pinochet. Il fatto che sia passato più in sordina deve spaventare ancora di più: innanzitutto si mira ad un vecchio sogno bagnato di ogni totalitarismo, da Sparta alla Germania nazista: i figli di Stato. Poi non dimentichiamo che siamo nel Paese di Bibbiano (e del Forteto, e di Veleno). Ricordiamo che il cosiddetto “partito di Bibbiano” è al governo ed è fondamentalmente coccolato dalle elites europee e americane come scudo contro il kattivissimo populismo filorusso e orbaniano, troppo amico della famiglia tradizionale. Ricordiamo infine come è stato insabbiato il caso Bibbiano e come la notizia della condanna di Foti abbia occupato i tagli bassi.

Combiniamo il tutto e il mix è da brividi. Inoltre l’allontanamento del minore avverrà appena 24 ore dopo la sentenza del giudice. Il provvedimento diverrà operativo a partire dalla vigilia di Natale: i nuovi Erode l’hanno studiata bene anche nelle date, la nuova strage degli Innocenti.

Suor Lucia di Fatima diceva: la battaglia finale si combatterà sulla famiglia. E’ evidente qui in In Italia, nel silenzio complice delle gerarchie ecclesiastiche. Più ancora dello stato di emergenza si capisce che abbiamo a che fare con mostri.

ANDREA SARTORI

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