Sostieni il canale
1.532 di 2.000 sostenitori questo mese 76%
Dona
Salta al contenuto principale

Visione TV

a
Notizie10 Settembre 2021

Bezos investe nell’immortalità: Altos Labs e i progetti della Silicon Valley per “curare” la morte

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
L'articolo analizza i progetti di ricerca sulla longevità, con particolare attenzione a Altos Labs e agli investimenti di Jeff Bezos. Si discute anche dell'interesse delle élite della Silicon Valley nel tentativo di 'curare' la morte e prolungare la vita umana.
Punti chiave
  • Altos Labs si concentra sulla riprogrammazione biologica per ringiovanire le cellule.
  • Jeff Bezos è tra i grandi investitori di Altos Labs, attratto da scienziati di fama.
  • Craig Venter guida il progetto Human Longevity per analizzare patrimoni genetici umani.
  • Calico, finanziato da Google, mira a combattere l'invecchiamento e le malattie correlate.
  • Mark Zuckerberg investe nella ricerca biomedica per migliorare l'aspettativa di vita.
L'articolo

Quando si parla di ricerca dell’immortalità il pensiero corre subito all’alchimia. Se l’obiettivo dell’alchimia tradizionale era riscattare l’Uomo e la Natura attraverso l’Opera di trasmutazione, la modernità ha invece abbandonato il mito ottimista della rigenerazione spirituale, facendo dell’Uomo un mero dominatore della Natura. Gli ideali alchemici hanno subito un processo di svuotamento e secolarizzazione, convogliando in quella dottrina visionaria e prometeica che è il transumanesimo.

Ora le nuove tecnologie offrono l’illusione di poter conseguire la longevità e in futuro superare la morte: per questo dalla Silicon Valley è partita da tempo la ricerca nel campo della longevità.

Pubblicità

Il mito dell’immortalità è apparso sempre meno mito e sempre più reale e ha attirato l’attenzione delle persone più ricche del pianeta, in particolare gli imprenditori della Silicon Valley, che hanno investito milioni per sconfiggere o almeno frenare l’invecchiamento, ibernare i corpi (sospensione crionica), downloadare la mente.

Insomma, “curare” la morte e vivere per sempre.

 

Altos Labs

Secondo il MIT Technology Review, lo scorso ottobre, un folto gruppo di scienziati si è recato nella villa del miliardario russo-israeliano Yuri Milner nelle Los Altos Hills sopra Palo Alto per una conferenza scientifica. Tema del dibattito: come utilizzare la biotecnologia per ringiovanire le persone. Quell’incontro ha portato nei mesi successivi alla formazione di una nuova ambiziosa azienda anti-invecchiamento chiamata Altos Labs che sta perseguendo la tecnologia di riprogrammazione biologica, con lo scopo di ringiovanire le cellule in laboratorio e prolungare la vita umana.

Oltre a Milner, la società starebbe attirando grandi investitori, tra i quali Jeff Bezos. Non solo: Altos Labs starebbe facendo altrettanto con alcuni dei migliori scienziati del mondo, attratti da cospicui stipendi e dalla promessa di avere campo libero sulla loro ricerca anti-invecchiamento. Tra questi sono stati fatti i nomi di: Juan Carlos Izpisúa Belmonte, biologo del Salk Institute di La Jolla, in California, famoso per aver iniziato una ricerca sulla creazione di una chimera umana/suina, e Shinya Yamanaka, uno scienziato e vincitore del premio Nobel per la sua ricerca sull’inversione dell’invecchiamento nelle cellule.

 

Human Longevity

Le ricerche nel campo della longevità non sono isolate e da anni, come anticipato, hanno attirato l’interesse e i finanziamenti delle élite.

Parliamo di progetti come Human Longevity, lanciato dal biologo e sequenziatore del DNA Craig Venter per usare i test genetici allo scopo di allungare la vita: secondo le previsioni, verranno analizzati circa 40 mila patrimoni genetici umani nel giro di un anno e oltre 500 mila nel primo quinquennio, allo scopo di raccogliere dati sufficienti per sviluppare tecniche di medicina predittiva e personalizzata, che attualmente sono solo allo stato embrionale, in particolare per combattere il cancro. La speranza è quella di ottenere informazioni utili sulle cause delle malattie legate all’invecchiamento come il cancro, le malattie del cuore o il morbo di Alzheimer. Il sogno di Venter è rallentare il processo di invecchiamento umano, ottenendo così la più efficace forma di prevenzione possibile.

Oltre a sequenziare il genoma di tutti i pazienti di un istituto oncologico di San Diego, i ricercatori studieranno anche i microbi che risiedono nel loro corpo e le sostanze chimiche nel loro sangue. Identici esami verranno condotti anche su soggetti sani e con malattie diverse. I dati raccolti verranno messi a disposizione anche di altre aziende biotecnologiche e istituzioni accademiche. Il tutto nella speranza di scoprire quali geni proteggono da invecchiamento e malattie. La società ha raccolto finora circa 70 milioni di dollari di finanziamenti privati, la maggior parte dal miliardario malese proprietario di Genting Berha, KT Lim.

 

Da Calico al Chan Zuckerberg Biohub

In genere, a capo di queste start-up abbiamo scienziati-imprenditori che studiano la longevità, a cui si aggiungono pratiche più o meno utili come le diete ketogeniche o l’ingestione di pillole varie, incluse le microdosi di LSD.

Il medico-manager Joon Yun, fondatore del Palo Alto Institute, coltiva il sogno di eliminare le cause delle malattie legate all’età per «risolvere il problema dell’invecchiamento» e far vivere le persone in modo sano e il più a lungo possibile. Per questo ha istituito il premio Palo Alto Longevity: offre un milione di dollari a chi contribuirà alla decodifica del processo d’invecchiamento.

Abbiamo poi la Elixir Pharmaceuticals, capeggiata da Cynthia Kenyon, luminare della University of California di San Francisco, o il progetto 23andMe, avviato dall’ex moglie di Sergey Brin, Anne Wojcicki.

Larry Page e Sergey Brin, fondatori di Google, hanno investito i soldi nel progetto Calico, che si è già guadagnato la copertina del settimanale americano «Time» con il titolo “Can Google solve Death?”, “Potrà Google sconfiggere la morte?”. A convincere Page e Brin a impegnarsi in questo campo è stato Bill Maris, amministratore delegato di Google Ventures, che al «New Yorker» ha raccontato di aver concepito il progetto dopo la morte del padre per un tumore al cervello.

Fondata nel 2013 da Google Inc. e Arthur D. Levinson, presidente ed ex Ceo di Genentech nonché consigliere nel cda di Apple, con l’obiettivo di combattere l’invecchiamento e le patologie correlate, nel settembre 2014, in collaborazione con AbbVie, Calico ha aperto un laboratorio di ricerca e sviluppo incentrato sull’invecchiamento e le patologie correlate e ha avviato una collaborazione con l’University of Texas Southwestern Medical Center e 2M Companies riguardante lo sviluppo di farmaci per le malattie neurodegenerative.

Su questa linea, Mark Zuckerberg e la moglie Priscilla Chan hanno investito tre miliardi di dollari nella ricerca biomedica tramite l’organizzazione filantropica Chan Zuckerberg Iniziative per «curare tutte le malattie» e migliorare l’aspettativa di vita entro la fine del secolo. La prima tappa di questo ambizioso progetto è la realizzazione del Chan Zuckerberg Biohub, un centro di ricerca biomedica indipendente con sede a San Francisco che metterà insieme una selezionatissima squadra di ingegneri, informatici, biologi e chimici. Con un fondo di 600 milioni di dollari in dieci anni, il centro vanta una partnership tra Stanford, l’Università della California a Berkley e l’Università della California a San Francisco.

Il marchese De Sade amava ricordare che «l’impossibilità di oltraggiare la natura è il più grande supplizio che sia stato inflitto all’uomo». Il più grande supplizio dell’uomo rimane infatti l’impossibilità di sconfiggere la morte, spettro ineludibile che si staglia ghignante in attesa di allungare il suo tocco su tutti noi, uomini comuni o imprenditori miliardari.

Visione TV
AUTORE
Visione TV
Visione Tv nasce per difendere la libertà di pensiero e di espressione oggi più che mai minacciata dal pensiero unico imposto da un sistema mediatico prevalente che ha perso il senso del limite e della misura
★ Sostieni il giornalismo indipendente

Hai trovato valore in questo video?
Aiuta a tenere viva questa voce indipendente.

Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.

★ Diventa sostenitore
📚 Lettura consigliata · Visione Editore
Nella mente di Elon Musk - Visione 21/2025
Nella mente di Elon Musk - Visione 21/2025
Perché leggerlo: Il libro esplora la mente di Elon Musk, figura chiave nel progresso tecnologico e nella ricerca della longevità, collegandosi ai temi dell'articolo.
Scopri il libro →

Discussione

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Geopolitica e informazione libera. Una televisione indipendente sostenuta da chi la guarda.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Sostieni Visione TV