“Allons enfants de la Patrie, le jour de gloire est arrivé/contre nous de la tyrannie, l’étendard sanglant est levé”. Non poteva che essere il 14 luglio il giorno più indicato per la nascita di Bastille 2022 il movimento che prende a suo simbolo proprio la presa della Bastiglia che, quel fatidico 14 luglio del 1789, diede inizio alla più importante rivoluzione della Storia che abbatté l’ancien régime.

Da cosa parte Bastille 2022? Dalla questione Covid 19. Il nuovo movimento (che rifiuta l’appellativo di “movimento di protesta” perché non intende “negoziare coi governi”).

“La presa della Bastiglia avvenne a Parigi nel pomeriggio del 14 luglio 1789. La Bastiglia era un’armeria medievale, una fortezza e una prigione politica. Era il simbolo dell’autorità reale sotto Luigi XVI. La monarchia francese fu costretta ad accettare l’autorità della neoproclamata Assemblea Nazionale e ad appoggiare i diritti fondamentali contenuti nella Declaration des droits de l’Homme et du Citoyen (Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino) formulati all’inizio dell’agosto 1789. Più di 230 anni dopo questi diritti fondamentali (Liberté, Fraternité Egalité) sono contrastati da governi corrotti in tutto il mondo per conto di un’ illusorio e totalitaria casta finanziaria”.

Questo l’incipit del manifesto di Bastille 2022 che rende ben chiaro il parallelo tra l’oggi e il 1789. il promotore del manifesto “Bastille 2022” è Michel Chossudovsky, professore emerito di Economia all’Università di Ottawa. E continua “Bastille 2022 non è un movimento di “protesta” propriamente detto. Non cerchiamo di negoziare con funzionari governativi corrotti. Mettiamo in dubbio la loro legittimità. Sono dei mentitori” Lo scopo è quello di creare un movimento di massa in tutto il mondo che di fatto rovesci le autorità politiche coinvolte nel progetto Covid 19 (di fatto, praticamente tutte le principali autorità mondiali).

Ma sebbene anche le autorità russe e cinesi siano pesantemente coinvolte nel progetto Covid 19 Chossudovsky punta il dito soprattutto contro le élites statunitensi.

“L’ amministrazione Biden – continua il manifesto – ha sposato l’agenda Covid, che è stata usata per destabilizzare e indebolire le economie nazionali, incluse quelle delle “nazioni nemiche”. Non possiamo separare la nostra comprensione della crisi Covid dalla politica estera USA e dall’agenda egemonica americana: il confronto USA-NATO con la Russia in Europa orientale, la militarizzazione del Mar Cinese Meridionale contro la Cina, l’Iran e la geopolitica del Medio Oriente, le attuali sanzioni contro Venezuela e Cuba, eccetera”.

Cosa propone quindi Chossudovsky? “Ciò che è necessario fare è lo sviluppo di un’ampia rete di base che affronti sia gli architetti di questa crisi che tutti i livelli di governo (cioè nazionale, statale, provinciale, municipale, ecc.) coinvolti nell’imposizione del vaccino e nell’attuazione del lockdown e chiusura dell’attività economica. Questa rete va istituita (a livello nazionale e internazionale) a tutti i livelli della società, nelle città e nei villaggi, nei luoghi di lavoro, nelle parrocchie. Sindacati, organizzazioni degli agricoltori, associazioni di categoria, associazioni imprenditoriali, sindacati studenteschi, associazioni di veterani. I gruppi ecclesiali sarebbero chiamati a integrare questo movimento. “Diffondere la voce” attraverso i social media e i media online indipendenti sarà intrapresa tenendo presente che Google e Facebook sono strumenti di censura. Procedure legali e proteste si stanno svolgendo in tutte le principali regioni del mondo. Nell’ambito di una rete mondiale di iniziative, è importante stabilire meccanismi di comunicazione, dialogo e scambio all’interno e tra i paesi. La creazione di un tale movimento, che sfida con forza la legittimità delle élite finanziarie, Big Pharma, et al., così come le strutture dell’autorità politica a livello nazionale, non è un compito facile”.

Un movimento gandhiano a livello mondiale. Funzionerà? Avrà diffusione? Chossudovsky non si fa illusioni, ad esempio sil livello legale, ben consapevole del fatto che “i giudici ricevono pressioni”. Ma come diceva il filosofo cinese Lao Tzu “un viaggio di mille li (misura più o meno equivalente al nostro miglio) inizia con un solo passo”

L’importante è cominciare

ANDREA SARTORI

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