Armando Savini presenta il suo ultimo libro “Le radici del male da Platone a Dugin. Gnosi, cabala e totalitarismo” (Chaos Mega, 2025). È la prima parte di un'opera in più volumi, di cui il prossimo, dedicato a illuminati, magia e potere, è in uscita questo autunno. L'autore – economista, saggista, cultore di esegesi biblica e mistica ebraica – si prefigge di descrivere le visioni filosofiche che animano le scelte geopolitiche, oggi come durante i totalitarismi del Novecento.

Armando Savini, economista e saggista, ha recentemente presentato il suo libro “Le radici del male da Platone a Dugin. Gnosi, cabala e totalitarismo”, un'opera che si propone di esplorare le visioni filosofiche che influenzano le scelte geopolitiche contemporanee, risalendo fino ai totalitarismi del Novecento. Questa pubblicazione, la prima di una serie di volumi, si concentra sull'analisi della gnosi e della cabala come correnti di pensiero che, secondo l'autore, hanno avuto un ruolo cruciale nell'evoluzione delle ideologie totalitarie.
Nel suo lavoro, Savini delinea la gnosi non solo come un insieme di dottrine religiose, ma come una visione del mondo in cui l'individuo si eleva a divinità. Questa concezione, che ha radici nella filosofia greca, in particolare nel pensiero di Platone, viene interpretata come un tentativo di superare i limiti umani. La gnosi è vista come un abito culturale che si adatta a diversi contesti storici e sociali, influenzando profondamente le dinamiche geopolitiche. Savini sottolinea che la gnosi non è una religione strutturata, ma piuttosto una forma di conoscenza riservata a pochi, una caratteristica che la rende affine alle pratiche esoteriche.
La cabala, d'altra parte, è presentata come una tradizione che, pur avendo origini nobili nella trasmissione della Torà, è stata contaminata da interpretazioni gnostiche nel corso dei secoli. Savini propone che la cabala gnostica, in particolare, promuova l'idea che l'uomo possa salvarsi attraverso pratiche magiche, distaccandosi così dalla visione giudeo-cristiana di un Dio personale che offre salvezza all'umanità. Questa reinterpretazione della cabala è vista come un elemento che ha contribuito a formare un pensiero elitario, in cui solo pochi sono considerati portatori di una scintilla divina.
Il libro di Savini, quindi, non si limita a una mera esposizione storica delle correnti di pensiero, ma si propone di collegare queste idee a eventi geopolitici attuali, suggerendo che le visioni gnostiche e cabalistiche continuano a influenzare le politiche contemporanee. Attraverso un'analisi che attraversa i secoli, dall'antichità ai giorni nostri, l'autore intende dimostrare come le pratiche esoteriche abbiano trovato applicazione in contesti di potere e controllo, contribuendo alla formazione di regimi totalitari. In questo modo, il lavoro di Savini si configura come un tentativo di svelare le radici filosofiche di fenomeni politici contemporanei, sollecitando una riflessione critica su come queste ideologie possano ancora determinare il nostro presente.
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