Aria di burrasca negli Ordini dei Medici: tra dissidenti e obbedienti è guerra

Anche tra i medici, ma in particolare tra medici e ordini, pare ormai tirare aria di burrasca. Sono finiti i tempi delle canzoncine in TV, son passati i momenti degli appelli accorati al vaccino facile in pausa pranzo, anche alla categoria dei camici bianchi cominciano ad arrivare le prime pesanti pillole di realtà.

Oggi se sei medico e dissenti, non solo possono sospenderti, ma potrebbero con una scusa qualsiasi impedirti di votare alle assemblee, e se proprio le cose non vanno, potrebbero rimpiazzarti con un team dì infermieri. Triste epilogo, é vero, ma di una lunga e ben nota agonia.

Alle scorse assemblee dell’Ordine che si sono tenute in diverse città d’Italia, la prima tra tutte quella di Roma, vari accadimenti hanno turbato il normale svolgersi delle procedure di voto relativo al bilancio, una su tutte l’impossibilità dei medici a partecipare all’assemblea.

I profili social dei alcuni medici lasciati irregolarmente fuori dai siti dì riunione e voto sono letteralmente scoppiati, carichi di filmati amatoriali dei quali ogni singolo fotogramma racconta l’ingiustizia e la scorrettezza di azioni compiute senza la chiarezza dovuta sia ai professionisti che ai cittadini.

All’ingresso del Marriott nella capitale, si teneva, dicevamo, qualche giorno fa l’assemblea dei medici e questo é il racconto di chi era presente in loco:

“(…)Ci fanno entrare con il contagocce, hanno messo il servizio d’ordine davanti all’ingresso dell’hotel ad impedire il fluire della gente.(…)”

Di fatto pare che coloro che sono rimasti fuori dall’assemblea non abbiano potuto votare per l’approvazione o meno del bilancio, nemmeno con passaggio delle deleghe, a causa, si é detto, della mancanza del tempo necessario per l’accreditamento, mentre all’interno si svolgeva la procedura di votazione per alzata di mano e con sommaria conta delle braccia alzate.

Non é che forse l’ordine aveva bisogno solo dei voti minimi per approvare il bilancio e questi sarebbero venuti solo dai medici allineati? Così si vocifera. Chi dissente non fa comodo al sistema.

Altre cose ravvisate come irregolari hanno incluso l’ingresso preferenziale dei medici vaccinatori attraverso entrate dedicate, spesso dal retro per evitare gli occhi indiscreti. Gli stessi medici vaccinatori sono stati anche premiati come “medici che si sono particolarmente distinti nella comunità scientifica”, con gli astanti pesantemente innervositi.

Si legge sui social “(…)spesso giovanissimi, senza esperienza, vestiti molto bene, con stipendi da capogiro, con l’unico merito dì aver detto sì al sistema senza fiatare(…)”.

Ma é dagli interventi dì coloro che alla fine sono riusciti a entrare che si coglie il disagio dì una categoria che ormai si trova ad essere sempre più solo mero strumento dì consenso.

Dal palco si sente un medico che critica fortemente l’operato dell’ordine, giudicando il modo di gestire la pandemia dittatoriale e poco scientifico”, per poi ribadire che nella sostanza delle cose “siamo tutti medici e non esistono medici di serie a e medici di serie b”.

Continua il professionista dal palco “L’ordine dovrebbe preoccuparsi più dì chi dissente che dì coloro che sono allineati perché non é una cosa che può durare all’infinito”.

Verissimo, che ne sarà di tutti i medici che hanno scelto il principio di precauzione sopra il mero calcolo dello stipendio a fine mese, o quelli che hanno preferito il rapporto con il paziente, rinunciando ai dettami di chi da Roma imponeva solo tachipirina e vigile attesa, o ancora quelli che hanno anteposto il principio sacrosanto della libera scelta per sé e per i pazienti rifiutando il ricatto del siero magico?

Una cosa che sappiamo per certo é che questioni simili sono state sollevate anche in altre città, come ad esempio Venezia, dove é intervenuta la dottoressa Savini, la quale ha posto ai colleghi le stesse questioni che i cittadini additati come negazionisti si pongono ormai da mesi, come tutti i problemi relativi agli effetti collaterali, il perché della scienza che diventa fede e soprattutto la liceità di imporre un vaccino che non immunizza.

Non dimentichiamo poi anche che nella stessa sede, il voto in assemblea non é stato reso possibile a coloro che erano sprovvisti di super green pass, i quali raccontano “Quando ci hanno convocato hanno parlato semplicemente di green pass, ma non hanno specificato di quale pass si trattasse. Ora ci troviamo qui a non poter esercitare il nostro diritto di voto”. Ancora una volta un diritto fondamentale é stato leso a causa della tessera verde.

Beh, non sappiamo se proprio per questi motivi o per altri, ma a qualcuno un’idea é già venuta in mente. Al San Paolo di Bari hanno deciso per la prima volta di far gestire un intero reparto da soli infermieri, é un reparto di asintomatici o pauci sintomatici Covid é vero, ma segna comunque il passaggio della linea rossa. Nessuno può sapere se e quando, né con quale altra motivazione la cosa potrà ripetersi in futuro.

Certo é che oggi per i medici non tira proprio una bella aria.

MARTINA GIUNTOLI

Invitiamo tutti a iscriversi al canale Telegram di Visione TV. E per aiutarci a sostenere le spese per un’informazione di qualità, cliccate qui: anche un piccolo contributo è importante!

Sostieni Visione TV

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni personali

Informazioni carta di credito
Questo è un pagamento sicuro crittografato SSL.
Termini

Totale Donazione: €25 One Time

Sostieni Visione TV

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni personali

Informazioni carta di credito
Questo è un pagamento sicuro crittografato SSL.
Termini

Totale Donazione: €25 One Time