Chi di noi non ha tirato un sospiro di sollievo dopo aver appreso la notizia dell’ufficializzazione delle dimissioni di Fauci il prossimo dicembre 2022? L’uomo che ha guidato il pianeta attraverso le due più grandi pandemie dei nostri tempi, AIDS e Covid19, finalmente lascia il ruolo istituzionale negli Stati Uniti, ruolo che lo ha visto a capo per decenni di task force governative e di organizzazioni come il NIAID.

Non sempre é stato osannato, come il main stream ci vorrebbe far credere, bensì i dubbi sull’integrità della sua figura e sulle enormi zone d’ombra della vita professionale sono cresciuti esponenzialmente, specialmente negli ultimi anni, e sicuramente da quando il conflitto d’interessi tra lo scienziato  e le case farmaceutiche si é andato via via palesando.

Invece lo scorso maggio il Ministro della Salute Roberto Speranza , contrariamente a quanto annunciato da Fauci,  ha affermato che lo stesso avrebbe continuato la sua carriera in Italia, facendo iniziare una collaborazione tra lo scienziato ed alcune organizzazioni sul nostro territorio.

Infatti, dopo che Fauci ha ricevuto l’onoreficenza di Cavaliere di Gran Croce per la carriera illustre, lo stesso ministro lo ha poi incontrato per discutere con lui della sua nuova prestigiosa ricollocazione a Siena presso il neo nato Biotecnopolo che pare quindi sarà la nuova destinazione di fine carriera di Fauci.

E’ bene ricordare che il Biotecnopolo di Siena é stata una struttura fortemente voluta dal segretario del PD Enrico Letta, e contiene al suo interno la vera destinazione dell’immunologo italo-americano,  ovvero l’hub antipandemico, una sorta di mecca dello studio delle pandemie e dei vaccini, che  riceverà da qui al 2026 la fantasmagorica cifra di 360 milioni di euro.

L’immunologo, che ha da sempre declamato di amare profondamente il paese, soprattutto per la sua risposta (autoritaria) alla pandemia, non nasconde la felicità di tornare a lavorare nel bel paese, nella stessa struttura dove lavora e guida le ricerche il dottor Gino Rappuoli.

Biologo di fama mondiale, Rappuoli é stato fin da tempi non sospetti un sostenitore del fatto che la scienza debba dettare le linee guida alla politica e non viceversa. Lo stesso, qualche anno fa, ha inoltre cominciato ad interessarsi ai vaccini targetizzati con studio del DNA, la nuova frontiera della medicina preventiva. Un buon alleato del Fauci-way, senza dubbio.

Ma non solo.

In un recente scritto peer-reviewed dal titolo Vaccination in the post Covid-19 era, Rappuoli sottolinea come l’importanza attribuita ai vaccini debba necessariamente essere rivista poiché solo adesso si é compreso, a suo dire, cosa può accadere quando una popolazione non é completamente vaccinata, in termini di diffusione di un patogeno.

In sostanza la vaccinazione deve divenire a tutti gli effetti uno stile di vita.

Tuttavia anche Rappuoli qualche piccolo conflitto di interessi pare proprio avercelo, poiché il microbiologo é direttore scientifico e il responsabile della attività di ricerca e sviluppo esterna presso GlaxoSmithKline Vaccines a Siena, oltre a dirigere altri centri di eccellenza.

Rappuoli ha dichiarato che risolverà la cosa lasciando la sua posizione alla GSK, ma anche se avverrà i rapporti con la casa farmaceutica certamente non si interromperanno tout court per questo. Rappuoli era e rimane un uomo di Big Pharma.

Non certo alle prime esperienze, lo scienziato, cui é stato conferita tra l’altro anche una laurea honoris causa, ha lavorato con Novartis e con tutte le istituzioni legate al mondo della medicina e di Big Pharma fin dall’alba dei tempi, ricavandone un CV ricco di nomi e illustri collaborazioni.

Quindi Fauci, quando verrà a Siena, non sbarcherà in un luogo in cui si sentirà solo, ma sarà circondato da figure che probabilmente conosce, e che condividono molte delle sue politiche e che le stanno tutt’ora attivamente portando avanti. In questo modo potrà facilmente continuare le sue ricerche, solo che invece di farlo in USA lo farà in Italia.

E così dopo il mega polo blindato di Trieste, ora avremo il mega polo (blindato?) di Siena.

Appunto. Non é che questa mossa ci porterà il pluripremiato Fauci come super consulente del governo per la stesura di qualche linea guida anti Covid o anti-qualche-altra-pandemia, o peggio ancora ce lo ritroveremo in qualche CTS?

Perché molti in realtà stanno già tremando all’idea di cosa potrebbero inventarsi due come Fauci e Rappuoli che lavorano insieme.

MARTINA GIUNTOLI

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