Venghino siori venghino a comprarsi un bel pataccone nazista sulla maglietta. Tutto legale, lo vende Amazon. Esiste una fiorente vendita di oggetti legati al battaglione Azov e a Stepan Bandera.

I media mainstream ora ci insegnano che possiamo sentirci buoni solo se sposiamo senza se e senza ma la causa dell’Ucraina. Tuttavia la causa dell’Ucraina comprende anche il battaglione neo nazista Azov e l’eroe nazionale Stepan Bandera, che collaborò con i nazisti durante la Seconda guerra mondiale.

Negli archivi di quegli stessi media mainstream che ora sono sfegatatamente pro Ucraina esistono vecchi articoli che chiamano il nazismo col suo nome. A volte però sono stati cancellati: negli ultimissimi giorni hanno fatto le grandi pulizie… Bisogna recuperarli come come copia salvata dall’Internet wayback machine.

E’ il caso ad esempio dell’articolo pubblicato nel 2014 sul sito de La Stampa e dedicato al neonazismo rampante in Ucraina. I neo nazisti, vi si legge, giocarono un ruolo di primo piano nel rovesciamento del regime filorusso; in Ucraina i neo nazisti sono non solo tollerati ma anche utilizzati, finanziati, premiati con cariche. L’articolo dice anche chiaramente che il battaglione Azov, “responsabile di rapimenti, stupri, torture e assassini di civili nella regione del Donbass”, è formato da uomini apertamente definibili come neo nazisti.

Si può aggiungere  in seguito il battaglione Azov è entrato a far parte della Guardia Nazionale dell’Ucraina. E si può anche aggiungere un esempio degli oggetti coi suoi emblemi ora in vendita su Amazon Italia.

ucrina merchandising battaglione azov

Esiste un’infinità di vecchi articoli sul battaglione Azov: famosa milizia fascista (Guardian), formazione neo nazista (The Nation)… Sbrigarsi a leggere, che magari vorranno far pulizia anche loro.

La mercanzia Azov offerta da Amazon ostenta due simboli chiaramente nazisti. Sono lo Schwarze Sonne, il sole nero che è una variazione sul tema della svastica, e il Wolfsangel, il “gancio del lupo”. Folklore di cattivo gusto? No no. Il filo conduttore del neo nazismo, il Ucraina e altrove, è il suprematismo: la convinzione che un ceppo umano – nella fattispecie quello ucraino – sia il migliore. L’effetto collaterale è che gli altri ceppi umani (quello russo, ad esempio) siano dei poco di buono da spazzare via.

Lo si vede nella vita e nelle opere di Stepan Bandera, altro ingrediente dell’Ucraina ora tanto amata dai media. Il suo anniversari0 di nascita è diventato festa nazionale. Combatté a fianco dei nazisti durante la Seconda guerra mondiale e la sua ricerca di un’Ucraina “etnicamente pura” lo portò ad uccidere decine di migliaia di ebrei, polacchi, russi residenti in Ucraina.

Ed ecco, siore e siori, a poco prezzo per voi su Amazon le magliette c0n il ritratto “Gloria all’Ucraina” di Bandera nonché la sua biografia e un altro libro sulle gesta in lingua inglese.

merchandising stepan bandera

L’Occidente, il club dei Paesi per bene nati dalla sconfitta del nazismo, di fronte a queste cose non fa una piega. I “suprematisti bianchi” creano disgusto solo quando vengono abbinati ai novax.

GIULIA BURGAZZI

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