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Notizie22 Marzo 2022

Alla faccia dei valori occidentali: in Ucraina si mette la gente alla pubblica gogna. Letteralmente

Di ·642 contenuti pubblicati
Giulia Burgazzi analizza la situazione in Ucraina, evidenziando la pubblica gogna inflitta a presunti malfattori. Si discute anche della contraddizione tra i valori occidentali e le pratiche attuali in Ucraina.
Punti chiave
  • In Ucraina, persone vengono legate e picchiate per presunti crimini.
  • L'Occidente si considera custode dei diritti umani, ma ignora queste violenze.
  • Le immagini di violenza vengono condivise come folklore urbano dai media.
  • Civili, inclusi bambini, sono vittime di punizioni brutali in pubblico.
  • Non ci sono condanne ufficiali per queste pratiche disumane in Ucraina.
L'articolo

A seconda dei casi, si tratta di sciacalli dediti al saccheggio, di zingari, oppure di gente che semplicemente parla russo. O almeno: di questo sono accusati. A volte sono bambini. In Ucraina li legano ad un palo o a un albero sulla pubblica via, esposti agli insulti e alle botte dei passanti. A volte, per agevolare quest’ultimo passaggio, hanno i calzoni abbassati.

L’Occidente sarebbe il Club dei Buoni formato dai Paesi che si ritengono migliori perché rispettano i diritti umani, non ammettono punizioni corporali e comminano le pene ai rei solo dopo adeguato ed equo processo. Ma l’Occidente, ora, è anche l’Ucraina, che mette letteralmente alla gogna i presunti malfattori affinché la gente possa picchiarli: roba che in Occidente non si vede più dai tempi dell’Illuminismo.

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L’Ucraina è uno di noi, dice la presidente della Commissione Europea. C’è da preoccuparsi, allora: soprattutto perché non una sola voce si leva a dire che i presunti malfattori non si trattano in questo modo. E neanche i malfattori accertati.

Il medio Evo è fra noi, dunque, nelle città dell’Ucraina. I social offrono valanghe di immagini. Alcune sono state riprese dopo le opportune verifiche anche da media occidentali: quindi non si tratta di “propaganda russa”. Queste foto vengono pubblicate da varie testate come se fossero folklore urbano. Non una parola di condanna: ecchediamine, l’Ucraina è nel Club dei Buoni.

Peggio ancora, a volte accanto alla persona messa alla gogna ci sono auto che sembrano quelle della polizia, col giallo e con l’azzurro che sono i colori nazionali, e uomini apparentemente in divisa. Però nulla fa pensare ad un intervento dei tutori dell’ordine a favore della persona messa alla gogna. La foto qui sotto, ad esempio, viene dal Daily Mail. Quello legato al palo è un presunto saccheggiatore.

presunto ladro legato a un palo coi calzoni abbassati

C’è la guerra, d’accordo. Ma questi non sono nemmeno soldati prigionieri, per i quali peraltro la Convenzione di Ginevra prescrive un trattamento umano. Questi sono civili. La civilissima Ucraina non ha altro modo di gestire l’ordine pubblico?

La foto qui sotto viene da Nuovelle Génération. Informa che la tv ucraina Novini 12 ha trasmesso un video proveniente dalla città di Lutsk: un uomo non solo messo alla gogna ma anche picchiato con un bastone ad opera di vigilantes armati che non avevano remore a comportarsi così alla luce del sole.

presunto malfattore messo alla gogna in ucraina

Ci sono anche altre immagini. Quest’uomo ha una parte del volto tumefatta. Negli ultimi secondi si notano le natiche arrossate.

E i bambini. Sono ancora bambini questi, legati al palo della gogna con la faccia dipinta di verde. La loro colpa? Parlano russo.

Un altro tweet mostra immagini quasi identiche, ma specificando che si tratta invece di zingari. Non importa. Nel civilissimo Occidente, non costituisce una colpa né essere gitani, né parlare una determinata lingua. In Ucraina per fatti del genere si viene messi letteralmente alla gogna. Davvero nessuno ha nulla da ridire sulle barbare usanze praticate da questo Paese difeso a spada tratta dal Club dei Buoni?

GIULIA BURGAZZI

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