In un'intervista rilasciata ad Al Jazeera il 1 aprile 2026, il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi chiarisce la posizione di Teheran riguardo alle crescenti tensioni regionali e al rapporto con Washington.

In un'intervista rilasciata ad Al Jazeera il 1 aprile 2026, il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha chiarito la posizione di Teheran riguardo alle attuali tensioni regionali e al rapporto con gli Stati Uniti. Araghchi ha categoricamente smentito l'esistenza di negoziati formali tra Iran e USA, definendo i contatti attuali come un semplice scambio di messaggi tramite intermediari. Questa affermazione sottolinea una mancanza di fiducia verso Washington, che Araghchi ha descritto come "a zero", evidenziando i precedenti fallimenti diplomatici e l'assenza di una base solida per trattare.
Durante l'intervista, il Ministro ha affrontato questioni cruciali come la sicurezza dello Stretto di Hormuz, rivendicando la sua giurisdizione da parte dell'Iran e dell'Oman. Araghchi ha avvertito i paesi del Golfo che la presenza di basi statunitensi sul loro territorio rappresenta una fonte di instabilità, poiché queste strutture sono utilizzate per attaccare l'Iran. La posizione di Teheran è chiara: qualsiasi iniziativa di pace deve essere globale e coinvolgere l'intero Asse della Resistenza, senza scadenze artificiali o minacce, con l'obiettivo di difendere gli interessi nazionali e promuovere una sicurezza regionale autonoma.
Araghchi ha anche respinto le affermazioni secondo cui l'Iran avrebbe accettato condizioni americane o che ci sarebbero stati progressi nei negoziati. Ha sottolineato che l'Iran non ha presentato alcuna condizione agli Stati Uniti e che le speculazioni sui "15 punti" americani e le "cinque condizioni" iraniane siano frutto di interpretazioni errate da parte dei media. La mancanza di fiducia nei confronti degli Stati Uniti, secondo il Ministro, è radicata in esperienze passate di negoziazione che hanno portato a ritiri unilaterali da parte americana.
La posizione iraniana si fonda su una chiara volontà di garantire gli interessi del popolo iraniano e di preservarne i diritti. Araghchi ha affermato che l'Iran non accetterà scadenze imposte dall'esterno e che il dialogo deve avvenire in un clima di rispetto reciproco. La risposta di Teheran alle minacce americane è quella di prepararsi a difendere il paese in caso di aggressioni, ribadendo che la sicurezza della regione deve essere garantita dai suoi stessi membri, lontano dall'influenza straniera.
In sintesi, l'intervista di Abbas Araghchi evidenzia una posizione ferma e decisa da parte dell'Iran, che non sembra intenzionata a scendere a compromessi senza garanzie concrete. La situazione rimane complessa e tesa, con il futuro delle relazioni tra Iran e Stati Uniti che appare incerto e caratterizzato da una profonda sfiducia.
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