Volente o nolente, la Sardegna va alla guerra. Una guerra simulata – le esercitazioni NATO “Mare aperto” – ma di proporzioni colossali. Un’ordinanza della Capitaneria di Porto di Cagliari chiude “con decorrenza immediata” 17 aree di mare nel Sud dell’isola e le relative spiagge. Quasi tutte non rientrano fra quelle in cui hanno sede basi militari.

Sant’Antioco, Capo Teulada, Poetto, Cala Pira, Capo Ferrato… L’Unione Sarda ha ricostruito la geografia dei divieti, in maggioranza in vigore fino al 27 maggio. Non si può andare in spiaggia, non si può andare in mare: vale anche per i pescatori. La stagione turistica è imminente, magari gli operatori vorrebbero sistemare i litorali. Niente da fare, né per loro né per gli happy few, di solito denarosi e propensi a spendere, che si concedono le vacanze al mare in maggio, quando la Sardegna è tutta verde e i fiori arrivano fin quasi sulle spiagge.

I sardi tuttavia sono in buona compagnia. L’esercitazione “Mare aperto” tocca l’Adriatico, lo Ionio, il Tirreno e il Canale di Sicilia. Magari prima del 27 maggio, giorno in cui l’esercitazione si concluderà, i divieti spunteranno anche altrove.

“Mare aperto” non è neanche citata nell’articolo che il Fatto Quotidiano dedica alle esercitazioni militari NATO su larga scala condotte in queste settimane in Europa, sottolineando che la Russia le vede come provocazioni. Figurarsi cosa sta avvenendo altrove…

Eppure “Mare aperto” non scherza mica. Coinvolge oltre 4.000 militari di 7 nazioni della NATO ed oltre 65 tra navi, sommergibili, elicotteri, velivoli. Fanno parte del “pacchetto” caccia Eurofighters, caccia di quinta generazione F35B STOVL, aerei spia CAEW G550, tanker per il rifornimento in volo KC-767A. E’ lì che sono finiti i nostri soldi attraverso le spese militari, anche se servirebbero scuole ed ospedali, e lì di soldi nostri ancor più ne finiranno.

Partecipano alle esercitazioni anche uomini della brigata marina San Marco e una compagnia dei Lagunari. Sono truppe anfibie, truppe da sbarco. E del resto insieme a loro ci sono due compagnie della Forza da sbarco della Marina spagnola.

Sono esercitazioni difensive, ovviamente, come difensiva è l’alleanza militare NATO. Ma le truppe da sbarco? Proprio adesso che in Ucraina si combatte sul Mare d’Azov e sul Mar Nero? E in ogni caso, le spiagge sarde chiuse per esercitazioni militari alla vigilia della stagione balneare sembrano un modo per fare entrare la guerra e il pensiero della guerra nel nostro quotidiano.

GIULIA BURGAZZI

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