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Notizie16 Dicembre 2021

Agghiacciante video da Napoli: la nuova legge del linciaggio e l’imbarbarimento dell’Italia

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
Andrea Sartori analizza la crescente violenza sociale in Italia, evidenziando il linciaggio avvenuto a Napoli. Si discute anche dell'influenza dei media nel fomentare l'odio tra le persone.
Punti chiave
  • Il linciaggio è una pratica storicamente legata a violenze razziali.
  • Un episodio a Napoli mostra il crescente clima di odio sociale.
  • La folla ha agito in modo violento contro un uomo senza lasciapassare.
  • I media contribuiscono a linciaggi verbali e manipolazioni mentali.
  • La classe politica è responsabile del clima d'odio attuale.
L'articolo

Il linciaggio è una pratica barbara che viene fatta risalire tradizionalmente alla Guerra d’indipendenza americana: Il nome è derivato da quello di Charles Lynch, un piantatore della Virginia noto perché gettava in pasto alla folla i sostenitori degli inglesi, che venivano fatti a pezzi. La pratica della “legge di Lynch” o linciaggio è legata ad alcune delle pagine più cupe della storia americana, come il linciaggio dei neri da parte del Ku Klux Klan cantato poi da Billie Holiday nel celeberrimo “Strange fruit” .

Ecco, la “legge di Lynch” è sbarcata in Italia, grazie a misure che oramai ricordano quelle dell’Alabama segregazionista. E successo il 15 dicembre, a Napoli, sul traghetto da Ischia a Napoli. Un uomo senza lasciapassare verde è stato cacciato a forza da ben sette agenti, mentre la folla urlava. Attenzione, cosa urlava? Urlava “Buttatelo a mare”.

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Certo, forse non siamo ancora ai livelli dei linciaggi dell’Alabama, ma ci stiamo andando molto vicini. Questa scena è emblematica del più grave crimine del governo: aver fatto a pezzi la mente delle persone, per poi ricomporle e creare due schieramenti, del quale uno non considera umano l’altro. Esattamente come gli adepti del KKK non consideravano umane le persone di colore.

Vedere questa scena è agghiacciante, e rende bene cosa è successo nel cuore delle persone. Come ho già spesso scritto, noi oggi abbiamo sotto gli occhi la risposta alla domanda: come è potuto accadere il nazismo? Come delle persone normali hanno potuto odiare delle altre persone normali senza alcun motivo? Perché qualcuno ha fatto a pezzi le loro menti e le ha ricomposte. La scena sul traghetto ci fa comprendere come un pugno di persone senza scrupoli, per mantenere il potere, ci stia portando all’odio tra di noi, portandoci forse ad un passo dalla guerra civile.

Ma non è solo la folla inferocita e manovrata, la plebaglia che urla il suo “Crucifige” spinta dallo spirito del gregge e delle manipolazioni mentali dei Caifa governativi. Da dove arriva la manipolazione? Ovviamente dal mezzo televisivo. E anche qui assistiamo a dei veri e propri linciaggi verbali, non meno violenti. E anche qui il peggiore è andato in diretta ieri a Carta Bianca, quando il professor Alberto Contri è stato circondato e ha subito una vera e propria aggressione squadrista verbale da parte del giornalista del nulla Andrea Scanzi, di madama Bianca Berlinguer che deve tutto al cognome che porta e del vadical chic Antonio Capravica. Contri ha umanamente sbottato in quanto, mentre cercava di parlare, veniva continuamente interrotto dagli insulti di Scanzi, dallo sgradevole starnazzare della Berlinguer e dalle provocazioni di Caprarica.

Ma quello che è accaduto a Carta Bianca é solo la punta dell’iceberg di un copione oramai ripetuto su tutti i canali. Si invita un ospite controcorrente. Quando questo comincia a esporre i dati il conduttore “libera i cani” il cui unico argomento sono gli insulti. Innanzitutto si cerca di coprire le parole dell’ospite controcorrente, che solitamente è uno contro sei, come nelle più classiche aggressioni squadriste. E’ successo ad esempio, a Maurizio Belpietro contro Antonio Caprarica e Licia Ronzulli che credeva che il British Medicale Journal fosse un “giornale”. I disturbatori non portano argomenti, si limitano, appunto a “disturbare” e a provocare l’interlocutore.

Quindi abbiamo i linciaggi di popolo fomentati dallo squadrismo televisivo: per fortuna le televisioni stanno fallendo. La classe politica ha colpe inespiabili per il clima d’odio creato al solo fine di mantenere le natiche su una sedia.

ANDREA SARTORI

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